Wikileaks non si ferma: 300 indirizzi lo replicano in tutto il mondo

Julian Assange è ancora in attesa di sapere se sarà estradato in Svezia oppure no, ma nel frattempo, Wikileaks non si ferma. Il sito, che ha messo in crisi i delicati rapporti diplomatici di mezzo mondo, continua infatti ad avere un nutrito gruppo di sostenitori e il suo stesso fondatore ha fatto sapere che sono in circolazione ben 300 mirror site di Wikileaks, per cui tappargli la bocca, è praticamente impossibile. Nonostante i numerosi tentativi volti a bloccare la diffusione di notizie riservate, Wikileaks è praticamente una fortezza inespugnabile: il sito viene infatti replicato su ben 300 indirizzi diversi ed è quindi di fatto impossibile riuscire a localizzarli e neutralizzarli tutti.
Anche se Julian Assange, sul cui capo pende l’accusa di stupro, attende di sapere quale sarà il suo destino, la sua creatura non si ferma e continua a divulgare notizie piuttosto scottanti, come quelle relative ai rapporti di Silvio Berlusconi con i dittatori o quelle relative all’ultimo disastro avvenuto in Giappone, che secondo i dispacci veicolati da Wikileaks, si sarebbe potuto prevedere già due anni fa.
Nel frattempo, mentre Wikileaks continua a veicolare i suoi cablogrammi, Julian Assange, è impegnato su diversi fronti, sta infatti realizzando la sua autobiografia, i cui proventi saranno destinati alle numerose spese legali che sta sostenendo per il suo processo, e non manca di criticare il più polare tra i social network: Facebook, che definisce come una potente macchina di spionaggio.
Con l’intensa attività di sostegno a Wikileaks, di cui stanno tra l’altro nascendo numerosi cloni nel mondo e al suo fondatore, il sito, che viene replicato su 300 diversi indirizzi, potrà dunque continuare a svolgere la sua funzione divulgativa ancor per moltissimo tempo.
lun 16/05/2011 da sefra

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