Chi decide quando andare in ferie, il lavoratore o il datore di lavoro? Ecco le regole da rispettare

Chi stabilisce quando un lavoratore può andare in ferie? Tutto quello che c’è da sapere secondo i termini di legge.

Le ferie dei lavoratori dipendenti sono un periodo di astensione dal lavoro che viene retribuito esattamente come un periodo lavorativo della stessa lunghezza. Questo significa, in pratica, che un lavoratore dipendente che usufruisce delle ferie continua a guadagnare esattamente come se stesse lavorando.

Chi stabilisce quando si prendono le ferie
Chi stabilisce quando si prendono le ferie? – internet.tuttogratis.it

Ogni lavoratore dipendente ha diritto a quattro settimane di ferie per ogni anno di lavoro. Le settimane di ferie però non si maturano tutte insieme: ogni mese di lavoro dà diritto a un dodicesimo del periodo dotale di ferie annuali. Al termine di ogni mese di lavoro, quindi, il dipendente matura 4 giorni di ferie di cui potrà usufruire nel corso dei 18 mesi successivi.

Le ferie possono essere di due tipi: collettive, cioè quando interessano tutti i lavoratori di una determinata azienda che in un certo periodo sospende le attività produttive, oppure personali, quando cioè interessano un singolo lavoratore.

Chi stabilisce il periodo delle ferie?

La legge è chiara in proposito: è sempre il datore di lavoro a stabilire quando un dipendente può andare in ferie. Questo ovviamente non significa che si tratti di un processo completamente arbitrario. La legge stabilisce infatti che il datore di lavoro dovrà stabilire i periodi di ferie tenendo in considerazione le necessità dell’azienda ma anche l’interesse dei lavoratori.

come richiedere ferie lavoratore
Il piano ferie è fondamentale per un’azienda -internet.tuttogratis.it

Proprio per questo motivo spesso le aziende decidono di indire ferie collettive nei giorni precedenti o seguenti una festività, in maniera da “costruire” ponti di ferie per tutti i propri dipendenti. Nessun lavoratore si può rifiutare di rispettare le ferie collettive, che spesso vengono definite “obbligate”. La legge prevede inoltre che le ferie collettive siano comunicate in via scritta a tutti i dipendenti in maniera che ne siano correttamente informati.

Nei casi delle ferie personali, invece, la decisione di concedere ferie non parte dal datore di lavoro ma da una richiesta del lavoratore che deve pervenire con un certo anticipo. In linea generale si tratta di una pura formalità dal momento che di solito il datore di lavoro accetta la richiesta senza fare obiezioni. Gli unici casi in cui il datore di lavoro potrebbe rifiutarsi di concedere ferie personali ai lavoratori è nel caso in cui una “feria personale di massa” comprometta la produttività dell’azienda.

In quel caso le ferie vengono negate per esigenze di servizio. Proprio per questo motivo le aziende creano piani ferie condivise con i dipendenti, a cui chiedono coordinarsi tra loro in maniera da chiedere le proprie ferie personal in periodi diversi.

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