Date di scadenza degli alimenti, chi le stabilisce e con quale criterio: davvero curioso

Chi stabilisce le date di scadenza sui singoli alimenti? La domanda è lecita ma la risposta potrebbe lasciarti davvero di stucco!

Ogni giorno acquistiamo moltissimi tipi diversi di prodotti alimentari e ci preoccupiamo di controllare la data di scadenza di ognuno di essi. La legge impone infatti che un consumatore sia sempre adeguatamente informato in merito alla deperibilità di un prodotto, in modo che possa scegliere consapevolmente gli articoli da acquistare sulla base delle proprie esigenze.

Chi stabilisce le date di scadenza
Chi stabilisce le date di scadenza? – internet.tuttogratis.it

La data di scadenza deve quindi essere sempre riportata in maniera chiara e leggibile su tutte le confezioni di prodotti alimentari messe in vendita e, in alcuni casi particolari, viene addirittura riportata sul singolo elemento all’interno di una confezione multipla, come avviene nel caso delle uova. Quali sono però i criteri con cui si stabilisce la data entro cui un alimento può essere consumato in sicurezza?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la legge italiana si limita a imporre che la data di scadenza sia sempre chiaramente indicata ma non detta i criteri per determinarla. La totale responsabilità di essa ricade quindi sulle aziende produttrici dei singoli prodotti. Soltanto l’azienda produttrice, infatti, conoscerà nel dettaglio gli ingredienti e i processi produttivi necessari alla produzione di quell’articolo.

Di chi è la colpa di una scadenza scorretta?

Sempre l’azienda si sarà fatta carico di determinare la migliore strategia di conservazione per quel prodotto, quindi è l’unico soggetto perfettamente informato su una lunga serie di dettagli tecnici che non potrebbero essere diffusi a terzi senza il rischio che ci sia una fuga di informazioni riservate.

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Le date di scadenza sono obbligatorie – internet.tuttogratis.it

Per questo motivo ogni azienda esegue degli studi e stabilisce quanto dura ogni prodotto che mette in vendita, a patto naturalmente che sia correttamente conservato. Le aziende, infatti, si assumono la responsabilità delle confezioni integre e di prodotti conservati in luoghi appropriati. Se tutte le condizioni per una perfetta conservazione sono state osservate, la data di scadenza rimane valida.

Ovviamente, se una confezione di carne dovesse essere lasciata fuori dal frigorifero per due giorni certamente il prodotto sarà deperito, anche se la data di scadenza indicata sulla confezione dice altro. Se dovessimo mangiare la carne e sentirci male l’azienda non avrebbe alcuna responsabilità.

Un discorso tutto diverso per quanto riguarda il latte. Il latte è infatti l’unico prodotto per il quale la legge italiana ha fissato dei parametri che tutti i produttori devono rispettare. Questo significa che le confezioni di latte fresco hanno tutte una data di scadenza fissata tre giorni dopo la loro produzione. Se il latte fresco dura solo tre giorni, il latte a lunga conservazione, di qualsiasi marchio, dura sempre 90 giorni.

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