Wikileaks: ecco le verità nascoste

Ve le avevamo abbondantemente anticipate e, finalmente, sono arrivate. Le verità scottanti annunciate da Julian Assange stanno iniziando ad essere pubblicate e, come ci si aspettava, ce n’è davvero per tutti. I documenti privati della diplomazia americana, infatti, contenevano critiche e giudizi che non hanno risparmiato proprio nessuno, neppure il premier Silvio Berlusconi, giudicato incapace, vanitoso ed inefficace. La bomba è, dunque, scoppiata.
Il governo USA ci ha provato in tutti i modi a tutelarsi dalla bomba mediatica che stava per scoppiare per mano di Wikileaks ma, probabilmente, ci sarà da lavorare ancora parecchio, visto i contenuti piuttosto forti dei 3 milioni di files segreti resi pubblici da Assange e i suoi collaboratori sul sito Wikileaks. Ce n’è per tutti, anche per Silvio Berlusconi: secondo quanto trapelato, infatti, Elizabeth Dibble, incaricata d’affari americana a Roma, l’avrebbe apostrofato come leader incapace, vanitoso ed inefficace, fisicamente e politicamente debole che, a causa delle frequenti lunghe nottate e dell’inclinazione ai party non si riposa abbastanza.
Inoltre, Berlusconi sarebbe visto con diffidenza dalla diplomazia USA a causa dei suoi rapporti stretti con Putin di cui viene considerato il portavoce in Europa. Ma, come detto, ce n’è davvero per tutti: Se Medvedev viene considerato come il Robin rispetto al Batman Putin, il presidente afghano Karzai è ispirato dalla paranoia, mentre il cancelliere tedesco Angela Merkel evita i rischi ed è raramente creativa.
Ricordate, poi, il caso diplomatico scoppiato tra Google e la Cina? Ebbene, nelle carte di Wikileaks pare ci sia la conferma che gli attacchi a Google sia frutto di una campagna che ha coinvolto funzionari governativi, esperti di sicurezza e cybercriminali e che va avanti dal 2002. Ma oltre a questo c’è di più: spionaggio di diplomatici Onu e di personaggi del calibro di Ban-Ki Moon, timori per il nucleare pakistano, idee di guerra nei confronti dell’Iran, previsioni sui possibili scenari in caso di collasso della questione nordocoreana.
Una vera e propria bomba che risulterebbe davvero impossibile riassumere in poche righe. Se volete conoscere tutti i retroscena del caso Wikileaks, non vi resta che visitare il sito ufficiale dell’organizzazione. Staremo a vedere cosa comporteranno, nelle prossime settimane, queste verità rivelate.
lun 29/11/2010 da Angelo Mosca

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