
Dopo diversi giorni passati in carcere in isolamento, finalmente anche per Assange si è aperta la strada della libertà su cauzione, anche se la Svezia è però prontamente intervenuta per bloccare la decisione del giudice. Infatti, prima che Assange venga liberato, dovranno passare altre 48 ore, in attesa che la corte britannica prenda una decisione in merito al ricorso presentato dalla Svezia. Nel frattempo, i numerosi sostenitori di Assange si sono mobilitati per racogliere soldi per pagare la cauzione – che deve essere pagata in contanti – e anche alcuni nomi illustri hanno aderito all’iniziativa, tra cui Michael Moore che ha già versato 20mila dollari e Ken Loach.
Quando il giudice ha annunciato che Assange, in carcere per l’accusa di stupro, sarebbe stato libero su cauzione, nonostante l’opposizione del procuratore, l’aula era piena e fuori del tribunale giornalisti e fotografi erano in trepidante attesa del furgone della polizia con a bordo il fondatore di WikiLeaks, il sito che sta rischiando di incrinare molti rapporti tra le grandi nazioni, a causa della diffusione di informazioni segrete.
Oltre alla madre di Assange, ad attenderlo in aula c’erano anche l’attivista per i diritti umani Jemima Kahn (ex fidanzata di Hugh Grant), il giornalista John Pilger e Fatima Bhutto, la nipote dell’ex premier pakistana Benazir Buttho.
I legali di Assange hanno inoltre fatto sapere che l’uomo, sul cui capo pende un’accusa di stupro sulla quale cominciano ad esserci seri dubbi, hanno annunciato che l’uomo accetta tutte le restrizioni imposte, compresi gli arresti domiciliari a casa di Vaughan Smith, il fondatore del Frontline Club, il club per giornalisti dove il capo di Wikileaks ha risieduto prima dell’arresto.
Assange inoltre, in un comunicato dettato telefonicamente alla madre, ha duramente criticato Visa e MasterCard per aver bloccato la raccolta di offerte a sostegno di WikiLeaks, definendole mero strumento nelle mani dei politi americani.
Nel frattempo, WikiLeaks ha anche svelato dei cablogrammi segreti a proposito dell’azione che Berlusconi starebbe per mettere in atto con l’approvazione del decreto Romani, che secondo l’ambasciatore Usa a Roma David Thorne, è solo una strategia per controllare politicamente tutto ciò che circola sul web.
Nel frattempo, dopo essere stato eletto dalla rivista Rolling Stone come rockstar dell’anno, i lettori del Time, hanno eletto Julian Assange come persona dell’anno, raccogliendo 382 mila voti, contrariamente ai lettori del Washington Post, secondo cui Assange dovrebbe essere incriminato e arrestato dagli Stati Uniti.
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