Sicurezza: il trojan Zeus è sempre più pericoloso

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Zeus trojan

Se la prima versione del trojan Zeus aveva riscontrato una diffusione contenuta causando, quindi, danni limitati, la sua seconda versione, purtroppo, si sta diffondendo più del previsto ed è nettamente più pericolosa della prima mettendo a repentaglio tutti i dati sensibili.

La lunga storia di Zeus comincia nel lontano 2008 quando sbarcò sulla rete riuscendo ad infettare ben 75000 sistemi in ben 196 paesi diversi, in quella che è ricordata come una delle infezioni virtuali più massicce della storia dell’informatica moderna.

Dopo l’arresto, lo scorso gennaio, di due giovani di Manchester, accusati di sfruttare Zeus per infiltrarsi in account bancari privati, sembrava che la fine del trojan fosse finalmente arrivata ma non è stato così. La nuova versione di Zeus, infatti, si sta diffondendo rapidamente sulla rete, prendendo di mira, tra tutti i dati sensibili, proprio quelli relativi ai conti corrente bancari.

Il metodo di infezione di questo virus è molto simile a quello della precedente versione: basta un click su un link errato che il virus riesce ad accedere a tutti i dati e le password memorizzate sul nostro PC, facendole finire in mani sicuramente non sicure. I browser più colpiti da questo malware, inoltre, sono proprio i due più diffusi, ovvero Firefox e Internet Explorer.

Purtroppo non esiste, attualmente, alcun metodo di sicurezza che possa interrompere le operazioni del virus e, pertanto, il consiglio è quello di porre massima attenzione ai link sui quali cliccate, soprattutto se avete la poco consigliabile abitudine di salvare username e password direttamente nel browser.

lun 26/04/2010 da Angelo Mosca in malware.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08