Profilo LinkedIn: come aggiornarlo per trovare lavoro

Se siete alla ricerca di un impiego, mantenere aggiornate le informazioni sui social media e migliorare il profilo LinkedIn è un modo efficace per sfruttare potenziali occasioni di lavoro sul web. LinkedIn, che a partire dal 2002 ha costruito il più grande network professionale al mondo, è uno strumento potentissimo in questo senso, con 20 milioni di iscritti in Europa e più di 90 nel mondo e un totale di 2 miliardi di ricerche di personale condotte lo scorso anno. Proprio recentemente è stata introdotta nei profili degli utenti una nuova sezione, dove è possibile organizzare e mettere in evidenza le competenze linguistiche, le abilità, i brevetti, le certificazioni e le pubblicazioni. Questa novità dovrebbe permettere di aumentare la propria posizione nei risultati di ricerca di LinkedIn agli utenti che inseriscono queste aree di competenza nel proprio profilo, tuttavia sembra che l’algoritmo di ricerca ancora non prenda in considerazione alcune di queste sezioni.
Nonostante questo il network per i professionisti sostiene che presto lo farà quindi non bisogna sottovalutare le potenzialità di queste nuove informazioni, che potrebbero far colpo sui selezionatori se usate nel modo giusto.
Essere nella mente del selezionatore

La nuova sezione apre diverse possibilità a chi vuole migliorare il proprio profilo su LinkedIn secondo Kelly Dingee, dirigente di Staffing Advisors, azienda statunitense specializzata nelle ricerche di personale. Infatti permette a chiunque è in cerca di lavoro di essere nella mente del selezionatore, utilizzando diverse parole chiave per descrivere le proprie abilità. Infatti la sezione non è ingessata da opzioni predefinite tra le quali scegliere, ma permette agli utenti di usare sigle, acronimi e intere frase, che, secondo K. Dingee, consentono di dare al selezionatore un’idea il più possibile completa delle competenze del candidato.
La nuova sezione è anche importante perché permette di evidenziare le certificazioni ottenute, che in base all’esperienza del dirigente di Staffing Advisors sono tenute in grande considerazione dai recruiter. Inoltre sia gli acronimi che le espressioni complete usate per indicare competenze e certificazioni sono considerate nelle ricerche dei profili richiesti dalla aziende, che attraverso questo nuovo strumento saranno anche più facilmente rintracciabili dai selezionatori che prima spesso dovevano incrociare i dati relativi all’account LinkedIn di un utente e poi cercare separatamente le sue pubblicazioni, per poter valutare appieno l’esperienza del candidato.
Niente falsità

Migliorare il profilo su LinkedIn non significa mentire ai propri interlocutori, manipolando i dati inseriti in questa sezione per aumentare la vostra posizione nei risultati di ricerca. Per Viveka von Rosen, fondatore di ‘Linked into Business’, una società specializzata in formazione nel campo dei social media e dell’inbound marketing, chi è in cerca di lavoro deve avere come primo obiettivo sostenere un colloquio brillante, perciò se si spacciano online competenze che non si hanno si commette un errore due volte.
Innanzitutto infatti quando si incontrerà il selezionatore si verrà messi alla prova per dimostrare che quello che si dichiara sul profilo corrisponda realmente alle proprie capacità, quindi le bugie hanno le gambe corte. In secondo luogo poi il candidato perde un’opportunità senza nemmeno rendersene conto: inserendo nella nuova sezione le competenze che si possiedono davvero è il migliore modo per differenziarsi dagli altri pretendenti, per risaltare agli occhi del selezionatore grazie a una specifica qualità. Dunque vietato accreditarsi come esperti in un campo, che in realtà non si conosce o si conosce poco: è un’operazione due volte controproducente.
Metti a fuoco i tuoi punti di forza

Quindi bisogna completare il proprio profilo su LinkedIn, che ha da poco raggiunto un milione di iscritti in Italia, con informazione vere e calibrate sul tipo di ruolo che si vorrebbe ricoprire, in modo da essere trovato durante le ricerche di personale online per le capacità che possedete realmente. Tale linea di azione è sostenuta anche da Mike Ramer, presidente della Ramer Search Consultants, azienda specializzata nella selezione di professionisti di esperienza nel settore bancario, medico, energetico e della comunicazione: ‘Se si è in cerca di lavoro i selezionatori ricercano competenze specifiche, perciò se trovano una corrispondenza con quelle che vengono indicate nel profilo LinkedIn di un candidato, lo contattano senza dubbio’. In particolare Ramer sottolinea l’importanza della nuova sezione del social network dei professionisti, che deve essere completata dagli utenti in maniera completa ma senza stilare una lista troppo lunga. ‘Meglio selezionare le abilità e le competenze chiave per cui si vuole essere riconosciuti sul lavoro e tralasciare le certificazioni non più valide’.
Infatti indicare nella nuova sezione del profilo LinkedIn delle competenze professionali specifiche, supportate da certificazioni riconosciute a livello globale, è un buon modo per ottenere un buon ranking nelle ricerche di personale online in un determinato ambito e accreditarsi come esperto del settore.
Sfrutta sul mercato la tua competenza

Migliorare il profilo su LinkedIn è un’operazione fondamentale anche se non si è alla ricerca di lavoro, perché costituisce in ogni caso una presentazione della propria competenza ed esperienza, che può tornare utile nel corso della carriera. Aggiornare con regolarità le informazioni su LinkedIn, che permette grazie a una nuova applicazione di visualizzare gli aggiornamenti dei profili, è quindi essenziale visto che ormai i social network sono diventati parte integrante del brand personale di ciascuno, che, ancora una volta, deve differenziarsi dagli altri per poter essere notato.
Tuttavia i dati contenuti all’interno del profilo devono anche essere inserite in maniera attenta per poter attirare l’attenzione del selezionatore: in questo senso la chiave di volta è rappresentata dal fornire informazioni chiare, concise e convincenti. Al contrario di quanto pensano molti, infatti, è inutile per un candidato inserire una grande quantità di notizie relative alle proprie capacità sul profilo, poiché questo fa perdere tempo prezioso ai recruiter che devono cercare all’interno dei dati forniti quelli che interessano loro. E’ invece consigliabile completare il profilo LinkedIn in tutte le sue parti, ma mettere in evidenza con chiarezza espositiva e brevità solo le competenze e le esperienze (con il relativo numero di anni) che davvero differenziano un candidato dagli altri. I selezionatori apprezzeranno sicuramente la capacità di sintesi e il fuoco informativo su ciò che stanno cercando.
sab 02/04/2011 da Luca Campa in ricerca del lavoro.



![So.cl apre a tutti, ecco il nuovo rivale di Facebook e Google+ firmato Microsoft [VIDEO]](http://static.tuttogratis.it/143X93/internet/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2012/05/socl-132x99.jpg)














Ciao,
condivido il focus dell’articolo sullo strumento linkedin e le sue alte potenzialità. Io stesso ho trovato numerose opportunità di lavoro (incluso l’attuale impiego) grazie al social network di lavoro.
Da tempo curo il blog http://www.lavoriconnoi.com incentrato sulle tematiche del lavoro e dei social network alla luce delle nuove dinamiche createsi con il web 2.0 e l’emergente concetto di web reputation.
Mi piacerebbe avere un parere , feedback o suggerimenti (il blog è aperto ai vostri commenti)
Grazie mille
Andrea