Pirateria e P2P: c’era una volta eMule

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eMule

Mentre il governo francese è sempre più convinto di voler eliminare il fenomeno del file sharing illegale con sanzioni esemplari a tutti i trasgressori, uno studio di settore ha messo in evidenza che gli utenti del P2P stanno completamente cambiando abitudini. I software di file sharing, infatti, sono, sempre più spesso, sostituiti da alternative più comode per gli utenti che, spesso risultano anche più veloci. Intanto le major continuano a studiare piani per combattere e debellare la pirateria.

Secondo i dati ottenuti dall’osservatorio di ricerca Nielsen, infatti, dal luglio 2009 ad oggi, gli utenti del peer-to-peer si sono ridotti passando da 6,7 milioni a 4,9 milioni, mostrando un netto calo di interesse nei confronti delle piattaforme di file sharing.

Quella che subito più colpi pare essere proprio eMule che, nel giro di un anno, ha perso oltre il 40% degli utenti mentre il suo principale concorrente, uTorrent, inverte il trend negativo, crescendo di oltre il 50% in un solo anno. Nonostante questi software l’abbiano fatta da padrone per anni, venendo utilizzati con facilità anche dai poco esperti, quella di questi tempi è la loro prima crisi a partire dagli anni Novanta e ciò può essere considerato, con la dovuta cautela, un evento storico.

Il vero cambiamento sta nel modo in cui gli utenti vogliono usufruire del materiale multimediale: grande successo, infatti, è riscosso dalle piattaforme che offrono materiale coperto da copyright in maniera legale, come Youtube e iTunes, entrambi in crescita nell’ultimo anno del 30% e del 10% rispettivamente. Nonostante ciò, però, non mancano vie alternative illegali.

Basti pensare a tutti i software e le applicazioni web che sono nate per scaricare video da Youtube o per trasformare i video di Youtube in mp3. E non bisogna trascurare nemmeno i servizi come RapidShare e MegaUpload che consentono, in maniera più sicura e veloce dei software di P2P tradizionali, di scaricare materiale illegalmente. Insomma, un vero e proprio cambio di abitudini che, però, le major si stanno già preparando ad affrontare, senza porsi limiti.

dom 17/10/2010 da Angelo Mosca in Copyright, emule.

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