Oilproject: la scuola italiana si trasferisce sul web

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oilproject scuola italiana sul web

L’avvento del web ha completamente stravolto le abitudini della maggior parte della popolazione mondiale. E molti di questi cambiamenti stanno coinvolgendo anche la scuola, come testimoniato dalla nascita di Oilproject, una vera è propria scuola online. Oilproject infatti, offre la possibilità di commentare le lezioni che si tengono in rete e tutti possono proporre domande ai docenti. In cattedra ci sono insegnanti davvero speciali: politici e giornalisti. Questo nuovo progetto, che mira ad avvicinare in misura sempre maggiore anche la scuola italiana al mondo web, testimonia quanto sia sempre più forte il legame tra la rete e gli utenti, che con internet, hanno la possibilità di interagire, comunicare, chiedere e ricevere supporto in qualsiasi tipo di situazione, come già testimoniato dalla nascita del progetto Scuolamia.it, valido aiuto per i genitori, che con questo sito possono controllare l’andamento scolastico dei propri figli.

L’avvicinarsi della scuola ad internet si è verificato già da tempo e spesso anche le istituzioni se ne sono servite per comunicare in maniera più rapida e informale con i ragazzi, come ha fatto la Gelmini, che ha usato YouTube per rispondere alle proteste degli studenti. Anche in Emilia Romagna si è deciso di sfruttare le potenzialità della rete, con il progetto Una scuola grande come la rete, che mira ad avvicinarsi sempre più al mondo dei giovani, adoperando il mezzo più usato da questi ultimi: internet.

Con Oilproject, si vuole dar vita ad un nuovo modo di fare scuola, infatti, gli argomenti di cui parlare durante le lezioni, sono scelti attraverso dei sondaggi tra gli utenti. Una volta stabilito l’argomento, un relatore risponde alle domande più votate e le risposte potranno inoltre essere arricchite dagli stessi utenti, dando vita così ad una nuova versione di Wikipedia, più improntata al web 2.0 vista l’opportunità di interagire attraverso i video.

In Oilproject, che ha all’attivo 9.000 studenti sparsi in tutta Italia, si parlerà praticamente di tutto: politica, dove i relatori saranno Giuseppe Civati ed Italo Bocchino, l’economista Michele Boldrin parlerà invece della disoccupazione giovanile e si discuterà anche di Facebook e privacy, uno degli aspetti più dibattuti del popolare social network. I relatori sono scelti dal gruppo di docenti ed esperti di NoiseFromAmerika, LoSpazioDellaPolitica, ilPost, Stefano Quintarelli e Wired Italia per l’area Innovazione e Futuro.

Sul sito sono già disponibili 700 lezioni, per ognuna delle quali è possibile rivolgere delle domande, a cui risponderanno utenti e docenti e i cui contributi saranno valutati dagli stessi internauti. L’obiettivo che si vuole perseguire con Oilproject è piuttosto ambizioso: riuscire a raggiungere attraverso la rete soprattutto le zone dove l’offerta didattica e più scarsa ed abbattere entro i prossimi dieci anni, il gap culturale e digitale che ancora oggi esiste in Italia.

sab 14/05/2011 da sefra in scuola.

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