
Google fa un passo avanti importante nel suo attivismo a favore dei diritti dei gay, in particolare nelle nazioni che hanno promulgato leggi anti-omosessualità. Lo ha annunciato un dirigente del motore di ricerca di Mountain View lanciando la nuova campagna chiamata ‘Legalize Love’.
La campagna si concentrerà sulle nazioni come Singapore, dove alcune attività omosessuali sono illegali, e la Polonia, che non ha alcun riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso. ‘Vogliamo che i nostri dipendenti gay, lesbiche o transgender abbiano al di fuori dell’ufficio la stessa esperienza che hanno all’interno,’ ha dichiarato il dirigente di Google Mark Palmer-Edgecumbe in occasione del Global LGBT Workplace Summit, secondo quanto rivela Dot239, un sito di networking per i professionisti LGBT. ‘Si tratta, ovviamente, di un lavoro molto ambizioso.’
Google si concentrerà sullo sviluppo di alleanze con le società locali e sul sostegno agli sforzi organizzativi delle associazioni locali. Tra le prime multinazionali che hanno siglato partnership con Big G per essere coinvolti in questa campagna si segnalano Citigroup ed Ernst & Young. Un portavoce statunitense di Google definisce questa campagna come una cornice per sostenere gli sforzi di attivismo già in atto da parte dei dipendenti di Google di tutto il mondo. Si tratterà di una campagna prevalentemente internazionale, che si concentrerà soprattutto su parti dell’Europa e dell’Asia.
”Legalize Love’ è una campagna per promuovere condizioni più sicure per le persone gay e lesbiche all’interno e all’esterno dell’ufficio in nazioni che hanno legislazioni anti-omosessuali,’ ha aggiunto Google in un comunicato stampa. Google riceve frequentemente le lodi dei gruppi che lottano per i diritti degli omosessuali grazie alle sue politiche nei posti di lavoro, che includono benefici totali per i partner dello stesso sesso. Secondo la lista della Human Rights Campaign, è stata nominata quest’anno il ‘miglior posto dove lavorare’.
Alcune testate hanno rivelato che la campagna ‘Legalize Love’ avrebbe spinto a favore della legalizzazione a livello mondiale del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma un portavoce di Google ha spiegato che si tratta di una dichiarazione non accurata. L’obiettivo della campagna è infatti quello del sostegno ai diritti umani e contro la discriminazione sui posti di lavoro. Google, oltre ad avere intrapreso altre azioni di impegno civile come il recente oscuramento dei siti di vendita di armi, si è già pronunciata a favore dei matrimoni gay, soprattutto nel 2008 dichiarandosi contraria alla famosa ‘Proposition 8′ in California, che prevedeva il divieto dei matrimoni tra omosessuali.
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