Gli utenti di Megaupload vogliono denunciare l’FBI

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Il gruppo Pirate Party catalano (PP-Cat) ha lanciato un’azione collettiva civile in Spagna contro l’FBI in relazione alla chiusura di Megaupload. L’azione già ramificata su Twitter con l’hashtag #megacomplaint, ha anche un proprio sito web, dove viene lanciato un semplice messaggio: ‘unisciti alla campagna e / o fai una donazione’.
Il tentativo attuale è quello di raccogliere il maggior numero possibile di utenti che richiedano indietro i propri file o un risarcimento per il danno procurato. Il passo successivo potrebbe essere quello di una vera e propria denuncia.

Il PP-Cat, nel richiedere agli utenti di unirsi alla protesta, ha dichiarato: ‘L’FBI ha causato un danno incalcolabile, ben più delle perdite denunciate dalle lobby, con un tentativo infruttuoso di impedire l’accesso ai contenuti ospitati su Megaupload, alcuni dei quali indicati di aver violato il copyright sotto la legge USA. Comunque, nonostante la maggior parte dei contenuti illegali sia ancora disponibile tramite altri servizi, questa azione non solo dimostra la futilità di tali misure, ma serve inoltre a ricordare che questi file non sono necessariamente illegali in tutti i paesi, inclusi gli Stati Uniti’.

La campagna è supportata anche dal Partito Pirata del Regno Unito. Grazie alla dichiarazione del PP-Cat l’intenzione è molto chiara, denunciare la scorretta azione dell’FBI. Infatti con la chiusura di Megaupload milioni di utenti spagnoli (e non solo) hanno perso l’accesso a file personali legittimi che avevano caricato nel servizio. Il Partito Pirata è intenzionato a intraprendere il ricorso legale per la perdita da loro subita e denuncia l’FBI di aver violato gli articoli 197 e 198 del codice penale spagnolo, che si riferiscono all’appropriazione indebita di dati personali.

‘Indipendentemente dell’ideologia, le opinioni sulla legalità o moralità di chi gestisce Megaupload, la chiusura di questo servizio causa un danno enorme per l’utente legittimo ed è una violazione inaccettabile e sproporzionata dei nostri diritti’, recita l’esposto.
E’ un dato di fatto che la chiusura di Megaupload, in fin dei conti, si è rivelata inefficente nella lotta contro la pirateria, dal momento che gran parte del contenuto che era presente su Megaupload è ancora disponibile tramite altri mezzi. La chiusura di Megaupload, come già detto, ha innanzitutto creato un danno per quelle migliaia di persone che non utilizzavano il servizio con finalità illegali, ma che ne usufruivano legalmente.

‘Crediamo che i diritti della gente comune sono stati ignorati da coloro intenti a mantenere un modello di business attraverso la legislazione. Noi crediamo che le leggi ingiuste come SOPA, PIPA e ora ACTA debbano essere combattute, e che gli utenti che popolano Internet dovrebbero agire con un ricorso legale contro la lobby del copyright’.

ven 27/01/2012 da Maria Paola Ranalli

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