
Un’azienda informatica russa ha scoperto un nuovo virus informatico dal potenziale distruttivo senza precedenti, il cui obiettivo principale è l’Iran, e potrebbe essere utilizzato come ‘cyber-arma’ da parte di Israele e delle potenze occidentali. Kaspersky Lab, uno dei principali produttori mondiali di antivirus, ha rivelato che i suoi esperti hanno scoperto il virus in questione, noto con il nome di Flame, durante un’investigazione portata avanti dall’International Telecommunication Union.
L’Iran è sembrato il principale obiettivo dell’attacco e l’annuncio giunge solo un mese dopo che la repubblica islamica ha reso noto di aver interrotto la diffusione di un virus che aveva cancellato i dati di molti server delle aziende del settore petrolifero. Kaspersky ha spiegato che il virus in questione è diverse volte più grande del worm Stuxnet, scoperto nel 2010, che aveva avuto come obiettivo il programma nucleare, apparentemente da parte delle agenzie di sicurezza occidentali o israeliane.
Il principale obiettivo di Flame è il cyber-spionaggio, ovvero rubare le informazioni dai computer infetti, tra cui documenti, fotografie e persino registrazioni audio, e inviare i dati a server sparsi per tutto il mondo. Flame è ‘attivamente utilizzato come cyber-arma che attacca entità in diverse nazioni’, si legge nel comunicato. Flame è ‘uno degli strumenti di attacco più avanzati e completi mai scoperti. La complessità e funzionalità di questo programma malizioso appena scoperto supera quelle di qualsiasi altra cyber-minaccia nota finora,’ conclude.
Le origini del worm precedente, Stuxnet, non furono mai chiarite, ma i sospetti ricaddero sugli Stati Uniti e su Israele, nazioni che accusano l’Iran di avere l’intenzione di costruire un’arma atomica. Il responsabile della sicurezza di Kaspersky, Alexander Gostev, ha dichiarato che l’Iran è stata di gran lunga la nazione più colpita da Flame, seguita da Israele-Palestina, Sudan, Siria e Libano. ‘La geografia degli attacchi, nonchè la complessità della minaccia, non lascia dubbi sul fatto che sia stata un’azione a sponsorizzare la ricerca,’ ha dichiarato nella sua analisi.
Gostev ha aggiunto che il virus è stato chiaramente studiato per ‘raccogliere informazioni’ sulle operazioni degli Stati mediorientali. Tuttavia, come Stuxnet e l’altro precedente superworm Duqu, ‘i suoi autori rimangono sconosciuti’, ha dichiarato. ‘Flame non è progettato per rubare denaro dai conti in banca,’ ha proseguito, ‘ed è anche diverse dagli strumenti piuttosto semplici e dal malware utilizzato dagli hacker attivisti.’
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