
Avere una doppia vita al tempo di Facebook rischia di essere difficile. Perché alla minima distrazione il sotterfugio viene scoperto. Nello stare con un uomo sposato non c’è nulla di male, ammesso che si tratti del proprio marito, ma la situazione diventa anomala se spunta una seconda moglie segreta.
È successo in Inghilterra dove Lisa Curran, sposata con Martin Curran da 25 anni, ha scoperto che il consorte in realtà è sposato anche con un’altra donna e così Martin è stato accusato di bigamia e condannato a 250 ore di servizi sociali.
Come nel caso Lynn France, ancora una volta a svelare gli scheletri nell’armadio è stato Facebook, social network in grado di combattere ogni segreto: proprio sulla pagina di Andrea Whiteside, 31enne con cui il marito aveva avuto una relazione, Lisa ha scoperto le foto del matrimonio tra l’amante e Martin.
Sotto choc la donna ha subito chiamato il consorte che si è giustificato sostenendo che Andrea altri non era che una sua ex stalker, la quale aveva creato un profilo falso solo per metterlo nei guai, ma le foto del secondo matrimonio erano inequivocabili e così Lisa ha contattato un investigatore privato che ha accertato la doppia vita del signor Curran.
I Curran si incontrarono rispettivamente a 15 e 21 anni, si sposarono nel 1987 e dal loro matrimonio nacquero due figli, ora ventenni. Ma il matrimonio perse ben presto la serenità, proprio a causa dell’infedeltà di Martin.
Nel 2005 l’uomo ammise di avere avuto un’amante, conosciuta nella scuola guida per motociclisti che aveva aperto dopo essere stato per 20 anni agente di polizia nel Merseyside.
L’uomo aveva promesso alla moglie di chiudere la storia, ma non lo fece mai, anzi, un anno dopo Martin andò via di casa.
“Mi ha lasciata il giorno di Natale 2006, ma siamo rimasti legalmente sposati e qualche volta abbiamo dormito ancora insieme. Io non avevo idea che lui avesse una relazione e che, addirittura si fosse sposato con un’altra”, ha dichiarato Lisa.
E invece il signor Curran il 30 luglio 2011 convolò segretamente a seconde nozze, non valide, con la signora Whiteside, con tanto di testimonianza dell’album fotografico su Facebook.
“Ovviamente è una cerimonia illegale” ha accusato la prima moglie, un’insegnante di sostegno, che ha denunciato il marito per bigamia. “Ora mi rendo conto che ha mentito in tutti questi anni. È stato devastante per me e per i nostri due figli” ha aggiunto.
Curran, che ora lavora come bracciante agricolo, è riuscito comunque a scampare i sette anni di carcere che sono previsti dal codice inglese come pena massima per questo reato.
La corte di Runcorn è stata infatti clemente, condannandolo solo a 250 ore di servizio sociale: “Di sicuro ha imparato una lezione”, hanno commentato. Meno contenta della sentenza la prima moglie: “Avrebbe dovuto andare in prigione, magari avrebbe imparato la lezione. Ma l’ha fatta franca un’altra volta”.
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