
Facebook darà presto ai suoi inserzionisti la possibilità di partecipare ad un’asta in tempo reale per pubblicare gli annunci pubblicitari sul suo sito web: una potenziale fonte di grossi introiti per il social network più popolare del mondo. Il nuovo servizio denominato Facebook Exchange consentirà infatti agli inserzionisti di raggiungere gli utenti sulla base dello storico della loro navigazione anche sugli altri siti web e poi di giocarsi all’asta gli spazi pubblicitari.
Tali spazi saranno venduti da broker terzi che utilizzano i cookie per tracciare il comportamento degli utenti sul web. A rivelare il nuovo sistema di messa in vendita degli annunci pubblicitari è stata la testata americana Bloomberg. Si tratta dell’ultima idea da parte di Facebook per aumentare i propri incassi a livelli che giustifichino il suo valore in borsa di circa 58 miliardi di dollari e rassicurare così gli azionisti delusi dalla recente offerta pubblica di azioni.
Questa tecnologia pubblicitaria in tempo reale è già utilizzata da Google, Yahoo, AOL e altre aziende per targettizzare gli annunci verso i singoli utenti che navigano sul web. Ma si tratta della prima volta in cui Facebook consentirà ai propri inserzionisti di utilizzare questo strumento. Come funziona? Immaginiamo che abbiate cercato un paio di scarpe da ginnastica su un sito di e-commerce. Un inserzionista può fare la propria offerta per mostrarvi le sue scarpe mentre siete su Facebook.
O immaginiamo che abbiate cercato un viaggio per le Hawaii: un inserzionista potrà mostrarvi un annuncio su Facebook a proposito di voli o hotel specifici. Gli annunci saranno pubblicati sul lato destro dello schermo e l’intero processo non durerà che pochi secondi. Facebook non diffonderà agli inserzionisti alcuna informazione personale sugli utenti, ma consentirà loro semplicemente di targettizzare questi ultimi sulla base dei dati generati durante la navigazione sul web.
Tuttavia, questo tipo di targettizzazione basata sui cookie potrebbe mettere a disagio alcuni utenti, poichè Facebook ha già accumulato su di loro una grande quantità di informazioni. Facebook piazzerà i cookie nei browser dei propri utenti e i consumatori potranno comunque scegliere di disattivarli. Gli analisti sostengono che questa mossa potrebbe generare introiti pubblicitari aggiuntivi per Facebook, che è già leader del settore negli Stati Uniti. I prezzi saranno basati sul costo per migliaia di visualizzazioni.
‘Più Facebook potrà aprirsi a diversi tipi di inserzionisti con diversi tipi di obiettivi e più facile sarà per loro fornire pubblicità targettizzata, meglio sarà per Facebook,’ sostiene Debra Williamson, analista di EMarketer.
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