Facebook bloccato in Francia: su radio e TV vietato anche Twitter

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Facebook e Twitter

Facebook e Twitter sono, senza dubbio, i fenomeni sociali del momento, ma c’è qualcuno a cui non va a genio la loro diffusione, ed ha pensato di applicare una censura su Facebook e porre dei freni a questo sviluppo così formidabile. Se la parola Facebook bloccato, infatti, fino a poco tempo fa era solo da riferirsi a quelle aziende che hanno imposto il blocco dei social network sul posto del lavoro per non avere perdite in termini di produttività, adesso il Conseil Supérieur de l’Audiovisuel francese ha imposto il divieto di pronunciare le parole Facebook o Twitter all’interno di qualsiasi trasmissione televisiva o radiofonica, a meno che non faccia parte di una storia che si sta narrando.

Se fino a poco tempo fa eravamo abituati ad ascoltare di social network bloccati sul posto di lavoro, oppure in alcuni paesi esteri come l’Arabia Saudita, adesso lo scenario sembra completamente cambiato.

Il Conseil Supérieur de l’Audiovisuel francese impedirà, infatti, a partire da oggi, a chiunque di fare il nome di Facebook o Twitter in qualsiasi trasmissione televisiva o radiofonica, a meno che non faccia parte di un discorso più ampio.

Niente più “Diventate fan della nostra pagina su Facebook” oppure “Seguiteci su Twitter” nelle trasmissioni radio-televisive, se non si vuole violare la legge in Francia. Il motivo? Molto semplice: perché preferire Facebook ad altre centinaia di social network che non hanno la possibilità di farsi questa pubblicità? Una vera limitazione alla libertà di espressione oppure una causa giusta?

mar 07/06/2011 da Angelo Mosca

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