
Falsi profili su Facebook?! Purtroppo non sono una novità, basta fare quattro calcoli per capire che in molti Paesi risultano più profili che abitanti. E poi, chissà quanti di noi sanno di avere più di un profilo o di persone che ne hanno. Quello che ancora nessuno sapeva era a quanto ammontano questi cosiddetti ‘Fake users’ e chi sono.
A rivelarlo è stata la stessa compagnia di Mark Zuckerberg in una stima dettagliata: il team di Menlo Park ha sottolineato che sarebbero 83 milioni i profili falsi, circa l’8,6% del totale (955 milioni).
Secondo Facebook – che ogni trimestre presenta un rapporto alla Security and Exchange Commissione Usa per la quotazione in borsa – il 4,8% dei fakes è costituito da profili duplicati, ovvero da utenti che, oltre al proprio personale, creano un secondo account, identico o di fantasia.
Sono, invece, il 2,4% i cosiddetti profili ‘mal-classificati’: pagine personali aperte per conto di un’azienda, un organizzazione o, addirittura, un animale.
Infine, ammontando a circa l’1,5% gli account ‘indesiderabili’: profili falsi creati soprattutto per veicolare spam sulla rete.
Il numero dei profili reali interessa soprattutto le società che veicolano i propri messaggi pubblicitari su Facebook: il conteggio dei cosiddetti ‘like’, la quantità di utenti che apprezza una particolare pubblicità, potrebbe infatti essere falsato dai fakes.
Facebook ha sottolineato che non è facile individuare e classificare tali utenze, sebbene si stia facendo il possibile per contrastare tali comportamenti e rassicurano: “L’identità autentica è molto importante all’interno dell’esperienza Facebook, il nostro obiettivo è che ogni account corrisponda effettivamente a una persona reale. Se, da una parte, abbiamo recentemente perfezionato e migliorato i nostri metodi per riconoscere quelli che definiamo duplicati o falsi account, dall’altra crediamo che questo non impatti sul ritorno sugli investimenti che assicuriamo agli inserzionisti. Crediamo inoltre che i casi di falsi “like” non siano così numerosi. Infatti, fonti esterne hanno verificato che la precisione del nostro targeting è al di sopra della media del mercato, sia online sia offline. Abbiamo team appositi che monitorano costantemente e rimuovono gli account falsi per rendere l’esperienza su Facebook la più autentica possibile per le persone e per gli inserzionisti”.
Per gli esperti queste nuove rivelazioni, che correggono una precedente stima non ufficiale di Facebook secondo cui i profili falsi erano “solo” 50 milioni, potrebbero avere un effetto boomerang sul potenziale pubblicitario e dissuadere gli investitori, ma per Facebook questi ‘fakes’ sono tutto sommato “normali”.
E in effetti non si capisce perché non dovrebbero rientrare nel computo. Almeno per quanto riguarda i profili dedicati ad animali o ad associazioni che ne difendono i diritti, la maggior parte è molto seguita da gruppi di amici o fan omogeneo in quanto costituito da persone (queste reali) accomunate da un interesse comune: gli animali, la loro cura e il loro benessere. E questo per i potenziali pubblicitari non può che essere meglio che avere tanti profili personale di persone reali che hanno cerchie di contatti piuttosto variabili e difficilmente inquadrabili in un target a cui proporre prodotti specifici.
D’altra parte cani e gatti hanno conquistato la rete, quindi perché non dovrebbero aver conquistato Facebook?! Se Zuckerberg dovesse mai decidere di estromettere dal popolare social network blu questi fakes (cani, gatti & co.), essi non avrebbero problemi a trovarsi altri lidi in cui emigrare, basti pensare, per esempio, a Gattogram, il social network per gli amanti dei felini.
Ad ogni modo, il problema dei fake è di attualità: non c’è solo Facebook al centro della questione, ma anche Twitter e i falsi follower.
E voi?! Cosa ne pensate?! Avete solo un account oppure più di uno!?
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook