E-mail: il 95% è spam

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Spam

Secondo una recente ricerca dell’ENISA, l’European Network and Information Security Agency, la grande maggioranza dei messaggi di posta elettronica che viaggiano sulla rete ha un contenuto di spam e, pertanto, non viene recapitata.

Se non fosse per i filtri applicati dai provider di posta elettronica, infatti, quasi tutte le caselle sarebbero inutilizzabili a causa della marea di email di spam che ogni istante viaggiano verso tutti gli account di posta del mondo. L’ENISA, infatti, ha quantificato che del traffico totale di messaggi e-mail, circa il 95% non viene recapitato, perchè filtrato dai provider come spam.

La percentuale è in aumento rispetto all’anno scorso (dell’1,6%) ma nonostante ciò si affinano sempre di più, per fortuna, i mezzi per contrastare gli spammers. Uno di quelli più utilizzati (e tra i più efficaci) è quello delle blacklist, ovvero degli elenchi di indirizzi sospetti da cui ci si aspetta solo e-mail spazzatura che vengono, di conseguenza, bloccati.

L’obiettivo degli ultimi anni, però, dopo che si è riusciti, fortunatamente, a limitare il fenomeno tramite filtraggio dei messaggi, è quello di individuare le fonti dello spam, così da arginare il problema alla fonte. Secondo alcune indagini dell’Unione Europea, il paese che produce più spam sono gli Stati Uniti, seguiti da Cina e Russia. Anche l’Italia non manca in questa speciale classifica, e si piazza all’ottavo posto (il primo in Europa), con la produzione di circa il 3% dello spam mondiale. Un fenomeno davvero fastidioso contro cui, per fortuna, si stanno trovando le giuste contromisure.

mar 26/01/2010 da Angelo Mosca in spam.

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