Censura: blogger iraniano condannato a 19 anni di carcere

Hossein Derakhshan è un blogger iraniano diventato molto celebre nel suo paese per la sua propaganda anti-islamica portata avanti online, tramite il suo blog. Dopo due anni di detenzione in isolamento e un processo, bollato da tutti come una farsa, circa un mese fa è stato condannato a morte dalla Corte rivoluzionaria della Repubblica islamica. La condanna, che doveva essere confermata entro un mese, fortunatamente, si è trasformata in una punizione più lieve che, però, lo costringerà comunque, senza motivo apparente, a 19 anni di carcere. Molte sono le iniziative intraprese sul web da gran parte di blogger e attivisti, con l’intento di eliminare la condanna.
La libertà di espressione, nel terzo millennio e nell’era del web 2.0, sembra ormai un diritto assodato di ogni repubblica democratica che si rispetti. Evidentemente, alcuni governi non la pensano proprio così. Il blogger iraniano anti-islamico Hossein Derakhshan lo sa bene, dopo aver provato sulla sua pelle il dolore di una condanna a morta, tramutatasi, poi, in una condanna a ben 19 anni di carcere.
L’accusa imputatagli dal suo Paese è quella di aver collaborato con gli Stati Uniti ad effettuare una propaganda anti-islamica attraverso il suo blog. Inoltre, è stato accusato anche di essere promotore di gruppi rivoluzionari anti-Islam e di aver offeso pubblicamente, tramite le pagine del suo blog, alcune importanti personalità religiose.
Sebbene pare che il giovane Derakhshan possa ricorrere in appello contro la sentenza a suo sfavore, il web già si sta mobilitando per promuovere una campagna a favore della sua liberazione. Sia su Facebook che su altri social network sono nati pagine e gruppi di discussione che stanno cercando di fare di tutto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile situazione di Hossein. Riuscirà il web a dargli una mano? Staremo a vedere.
lun 25/10/2010 da Angelo Mosca

















