Bit.ly: perde Twitter ma guadagna Amazon

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Bit.ly

Bit.ly, uno dei principali URL shortener presenti sul web, sta per subire un duro colpo in termini di visite e utilizzo. Sembra, infatti, che Twitter, i cui utenti sfruttano parecchio il servizio di bit.ly, sia pronto a lanciare una propria piattaforma di URL shortening, abbandonando per sempre bit.ly.

Uno dei più popolari servizi di URL shortening, dunque, sta per perdere uno dei capisaldi della propria attività. Il social network dei cinguetti, infatti, ha annunciato di voler creare, per la propria community, un servizio di URL shortening proprietario, senza più affidarsi a servizi di terze parti come quello di bit.ly.

Finora il servizio di shortening degli URL offerto da bit.ly è stato, finora, molto utile agli utenti di Twitter soprattutto perché il social network dei cinguettii permette di esprimersi con messaggi lunghi massimo 140 caratteri: pubblicare un link accorciato, dunque, permetteva di potervi allegare anche un messaggio consistente.

I due probabili nomi dell’URL shortener di Twitter sono twe.tt e twt.tl. Con questa mossa, Twitter eviterà di disperdere i propri utenti su servizi esterni, facendoli concentrare sul network offrendo, però, allo stesso tempo, un servizio di pari efficacia rispetto a quello di bit.ly.

Una consolazione per bit.ly, però, c’è: più di 6000 gruppi si sarebbero già mossi per adoperare i servizi pro dell’applicazione web, tra cui grandi nomi del calibro del New York Times e TechCrunch. L’ultimo arrivato è, però, Amazon che con il suo amzn.to offrirà anch’esso, tramite bit.ly, un servizio di shortening di URL.

ven 16/04/2010 da Angelo Mosca in Bit.ly, url shortener.

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