Banda larga mobile in Italia: è gara tra gli operatori telefonici

A che velocità viaggia oggi internet mobile in Italia? In media a 14.4 Megabit per secondo, con picchi che toccano i 28 fino a un massimo di 42 Mbps nelle principali città. E’ poco? E’ tanto? Basti dire che nella Connectivity Scorecard, la classifica annuale stilata da Nokia Siemens Network che misura la connettività di un Paese in base a infrastrutture e utilizzo di tecnologie, l’Italia nello scorso anno figurava solo 22esima. In vetta, la Svezia, seguita da Usa e Norvegia. Ma qualcosa si muove anche in Italia. Dopo l’accordo sottoscritto nel novembre 2010 fra i sette operatori telefonici nazionali italiani – Telecom Italia, Vodafone, Fastweb, Wind, 3, Tiscali e BT Italia – e il Ministero dello Sviluppo Economico, che sancisce la nascita di una società per la creazione di infrastrutture di banda larga su tutto il territorio, sembra infatti essersi sbloccato lo stallo che ha finora posizionato il nostro paese agli ultimi posti in tema di connettività infrastrutturale e di navigazione.
Dopo la prima ondata di incentivi statali per la banda larga, è così partita la gara fra gli operatori per aggiudicarsi leadership e controllo del mercato.
E poiché oramai la navigazione mobile è un fenomeno in progressiva espansione – anche grazie alla diffusione, specie in Italia, di smartphone e chiavetta USB – gli operatori puntano sulla carta della differenziazione dell’offerta. E il ventaglio delle tariffe si è fatto molto ampio per soddisfare esigenze tra loro diverse. Si va dalla classica connessione a ore a quella calibrata sul volume di dati, con o senza la chiavetta inclusa.
Ma nella scelta il fattore tariffa non è l’unico. A giocare un ruolo importante è anche la caratteristica delle reti. Qualche dato. La quasi totalità delle zone sotto copertura Umts/Hspa – la tecnologia introdotta nello standard UMTS per migliorarne le performance di navigazione – viaggia a 14.4 Mbps. L’Umts/Hspa di 3 Italia raggiunge il 90 per cento della popolazione con 7 Mbps a seconda delle zone. Ma si ripromette di offrire una velocità di 21 Mbps a tutta la popolazione, fino a un massimo di 42 Mbps per il 50 per cento della stessa entro il 2011. Anche Vodafone punta ai 42 Mbps, già effettivi su Roma e Milano. Sul versante delle offerte inoltre Tim, Vodafone, Wind e Tre offrono anche soluzioni semi flat sempre più interessanti per la connettività mobile via UMTS/Hsdpa.
Allora come muoversi? E’ necessario ribadire che questi dati da soli non bastano a garantire la velocità di navigazione effettiva. Quest’ultima dipende anche dalle altre caratteristiche della rete dell’operatore. Dunque fatte queste valutazioni e confrontati i piani tariffari delle diverse offerte, è meglio fare una navigazione di prova prima di staccare il biglietto e imbarcarsi per un lungo viaggio.
mar 22/03/2011 da Silvia Faccio in Banda larga.

















