
Il ramo italiano del gruppo di hacker Anonymous ha mandato in tilt il sito web del Vaticano mercoledì, sostenendo che la motivazione del cyber attacco siano stati i recenti scandali e la dottrina conservativa della Chiesa Cattolica Romana.
Il sito web del Vaticano, www.vatican.va, è risultato pertanto inaccessibile. Un portavoce della Curia non è stato in grado di confermare che il crash della pagina Internet sia stata dovuta al lavoro del gruppo di hacker, ma ha spiegato che i tecnici sono al lavoro per rimetterlo online.
L’attacco contro il sito del Vaticano era già stato tentato da Anonymous, senza successo, l’anno scorso. Un comunicato apparso sul sito web italiano del gruppo di cyber-attivisti accusa la Chiesa di essere responsabile di una lunga lista di azioni criminali nel corso della storia, come vendere indulgenze nel 16° Secolo e bruciare gli eretici durante il periodo dell’Inquisizione.
‘Oggi, Anonymous ha deciso di mettere il vostro sito sotto assedio in risposta alla vostra dottrina, liturgia e alle assurde e anacronistiche regole che la vostra organizzazione a scopo di lucro diffonde in tutto il mondo,’ si legge sul sito. ‘L’attacco non è contro la religione cristiana o contro i fedeli di tutto il mondo, ma contro la corrotta Chiesa Apostolica Romana.’
La nota accusa anche il Vaticano di essere ‘retrogrado’ nell’interferire ‘quotidianamente’ negli affari interni italiani. Anonymous, insieme all’altro gruppo LulzSec, si è assunto la responsabilità di azioni di hacking di alto profilo contro aziende e istituzioni, tra cui la CIA, la Sony Pictures Entertainment e l’azienda privata di intelligence Stratfor.
Cinque presunti hacker in Inghilterra, Irlanda e Stati Uniti sono stati arrestati martedì con l’accusa di essere stati colpevoli di questi attacchi dopo che un leader del gruppo ha deciso di pentirsi e diventare informatore dell’FBI.
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