Fisco, arrivano i pignoramenti lampo sui conto correnti: ecco chi è a rischio

Il fisco conferma: stanno arrivando i pignoramenti lampo sui conti correnti italiani. Fate attenzione, perché a breve rischiate grosso.

Se n’era già parlato qualche mese fa, e la questione sembrava conclusa. Ma ora la norma è stata rivista, e il Fisco è pronto a procedere con i pignoramenti lampo sui conti correnti dei contribuenti, grazie a un nuovo sistema di accesso telematico. Con questo il Fisco potrà pignorare molto rapidamente, senza dover chiedere le informazioni all’istituto di credito. Ecco cosa dovete sapere e chi è a rischio.

Pignoramenti lampo dal Fisco
Arrivano i pignoramenti lampo dal Fisco, ecco chi deve fare molta attenzione – Internet.tuttogratis.it

Le conseguenze dell’accesso telematico implica, come accennato, che il Fisco non dovrà più richiedere informazioni su giacenze all’istituto di credito dei debitori. La conseguenza diretta è che i processi di verifica si velocizzano di almeno un mese, avendo accesso a priori sui dati della disponibilità delle giacenze del debitore.

Tutto quello che dovrà fare l’agente di riscossione sarà redigere e informare l’istituto di credito con l’ordine di pagamento. La notifica, naturalmente, verrà inviate anche al debitore non oltre 30 giorni dopo l’invio all’istituto di credito. Il mancato invio di questa nullifica la procedura.

Pignoramenti lampo del Fisco: cosa cambierà

La legge di Bilancio porta con sé altre misure con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale. L’articolo 23, nello specifico, razionalizzerà le procedure di compensazione dei crediti e il pignoramenti dei rapporti finanziari. Le novità più rilevanti sono l’aumento dell’aliquota di ritenuta per bonifici per la detrazione di bonus edilizi dall’8% all’11%, l’Ivafe di chi ha attività finanziare o immobili all’estero che raddoppia (dal 2% al 4%) e l’Ivie che sale dal 0,76% all’1,04%. Insomma, ci sono diversi aumenti in arrivo per parecchie categorie.

Fisco, cosa cambierà
Ecco cosa cambierà col Fisco oltre ai pignoramenti lampo – Internet.tuttogratis.it

Inoltre, arrivano cambiamenti per i crediti INPS, che potranno essere usati solo e unicamente con F24 telematici dopo l’invio della dichiarazione dei redditi. Per chi ha importi di ruolo scaduti scatta il divieto totale per la possibilità di compensare. Arriva quindi una doppia stretta sulle compensazioni.

La prima è quella per i maxi debitori, che non hanno accesso alla compensazione se hanno iscrizioni a ruolo per imposte erariali o accertamenti per importi superiori ai 100.000 euro con termini di pagamento scaduti. Il secondo gruppo è quello riguardo i contributi previdenziali INPS.

La stretta si applica a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi se c’è un credito per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti della gestione separata INPS. I datori di lavoro non agricoli potranno usare la compensazione dal 15° giorno successivo a quello della presentazione telematica dei dati necessari per il calcolo dei contributi. Gli agricoli, invece, avranno accesso alla compensazione alla scadenza del versamento della dichiarazione di mano d’opera da cui arriva il credito.

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