Benvenuti nel 2050: le immagini di come saranno le metropoli vi lasceranno senza fiato

Negli ultimi secoli le metropoli sono cambiate tantissimo, ma come saranno nel 2050? Alcuni esperti hanno risposto attraverso delle immagini. 

Le metropoli sono il simbolo del futuro, poiché possiedono la migliore tecnologia e organizzazione del mondo. All’interno di queste enormi città vi abitano milioni di persone di differenti etnie e di qualsiasi generazione. Nella storia la prima vera metropoli è stata senza dubbio Roma antica, la quale possedeva oltre 1 milione di abitanti. Successivamente, un’altra città che riuscì ad arrivare a quei numeri fu la città di Londra nel periodo della Regina Vittoria. Inoltre, non tutti sanno che la prima città italiana a superare 1 milione di abitanti dopo il 1861, cioè dopo l’Unità d’Italia, fu Napoli.

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come saranno le metropoli nel 2050 – internet.tuttogratis.it

Oggi, le metropoli sono totalmente cambiate e le città più grandi hanno addirittura decine di milioni di abitanti. Per capire quanto siano grandi alcune città è sufficiente fornire qualche numero: la città cinese di Shanghai ha più di 41 milioni di abitanti (gli stessi abitanti che ha lo Stato della California).

Come appariranno le città nel 2050

Alcuni esperti hanno chiesto all’intelligenza artificiale di immaginare le città del futuro, più precisamente quelle dell’anno 2050. Midjourney, che è un generatore di immagini, ha cercato di capire come potrebbero essere nel futuro 10 attuali città, tenendo conto anche dei problemi causati dal cambiamento climatico e dalle migrazioni. Il risultato è stato sorprendente: le metropoli del 2050 potrebbero essere piene di piattaforme verdi e costellate da veicoli volanti, che riempirebbero i cieli come nei film di fantascienza.

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Le metropoli tra 30 anni – internet.tuttogratis.it

inoltre, secondo gli attuali studi condotti dall’ONU, nel 2050 il 68% della popolazione mondiale potrebbe vivere nelle città. Tuttavia, le metropoli del futuro non devono essere viste come posti pieni di cemento, ma come un connubio tra natura e tecnologia. Il direttore dell’International Smart Cities Management Program, ha affermato che la tecnologia sarà utilizzata soprattutto per migliorare la qualità della vita. Infatti, si pensa che le persone si sposteranno molto meno per lavoro, poiché si creeranno sempre più lavori a distanza, molto simili agli attuali smart working.

Ciò che sorprende maggiormente sono soprattutto gli spostamenti e le abitazioni intelligenti. Coloro che si sposteranno da una città all’altra, oppure da un quartiere all’altro, utilizzeranno dei mezzi che inquineranno pochissimo. Inoltre, le abitazioni saranno molto più efficienti e cercheranno di produrre autonomamente l’energia elettrica, senza trascurare l’importanza delle piante e degli alberi. Questi ultimi saranno presenti in ogni grattacielo, e avranno anche lo scopo di assorbire l’anidride carbonica e di immettere ossigeno nell’aria.