Il ritorno a scuola incombe: ecco come far ritornare i nostri figli nei ritmi giusti di sonno/veglia.
Ci stiamo inoltrando, giorno dopo giorno, nel mese di settembre che, come è noto, è quello della ripresa delle attività scolastiche. In Italia, come è noto, la data di inizio della scuola è variabile da regione a regione. Ma, in generale, è bene che i nostri ragazzi, dopo i mesi estivi, riprendano ad abituarsi ai ritmi normali. Ecco come possiamo aiutarli.
Nulla migliora con una brutta notte di sonno. Abbiamo difficoltà noi adulti, figuriamoci i nostri ragazzi, che vengono da mesi di meritato riposo e divertimento. Quindi, notti insonni non aiuteranno i nostri figli soprattutto non a partire dal primo giorno di ritorno a scuola dopo un’estate di dormite e notti insonni.
Il rischio di alterare il ritmo ormai assunto dai nostri figli c’è ed è normale che un genitore sia preoccupato. Ma con questi utili consigli che vi daremo, tutto potrà essere molto meno traumatico.
Insomma, bisogna evita che i nostri figli si addormentino a scuola, innanzitutto avviando una routine del sonno decente. Ci vuole solo un po’ di pianificazione e perseveranza, e non è mai troppo tardi per iniziare…
In primo luogo, creiamo una nuova routine e facciamolo al più presto: nove giorni è il tempo medio necessario affinché la routine della buonanotte dopo le vacanze scolastiche si mantenga. Non diamo nulla per scontato e cerchiamo di capire di quanto sonno hanno effettivamente bisogno i bambini. Mentre noi abbiamo bisogno solo di sette ore, i bambini della scuola primaria hanno bisogno di circa 10 ore di sonno a notte.
Un buon metodo può essere quello di spostare l’ora di andare a letto e di sveglia dei nostri figli gradualmente. Concentriamoci sul tempo di “rilassamento”. Ognuno avrà una routine del sonno completamente diversa, ma la chiave è trovare quella che funziona meglio per te e tuo figlio e garantire che includa del tempo per rilassarsi. Fare le stesse cose prima di andare a letto nello stesso ordine può aiutare a preparare il cervello e il corpo al sonno.
Attenzione, poi, all’uso della tecnologia. Potrebbe essere una buona idea ripristinare i limiti di tempo trascorso davanti allo schermo sul numero di ore trascorse sui dispositivi, nonché arrestare automaticamente i dispositivi la sera. In tal senso, è molto utile non relegare i nostri figli in casa. Una boccata d’aria aiuterà la produzione di melatonina, l’ormone che facilita il sonno.
Ovviamente, tutto con flessibilità: non ha senso imporre rigorosamente una routine del sonno se ovviamente non funziona per tuo figlio.
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