L’RdC – Reddito di Cittadinanza – verrà sostituito probabilmente da MIA – Misura di Inclusione Attiva. Destinatari i non occupabili.
L’idea del Governo Meloni è di passare dall’RdC ad una misura volta a sostenere economicamente solo chi ne ha reale bisogno.
Il Reddito di Cittadinanza sparirà nel corso del 2023 per essere sostituito da un nuovo sussidio. L’ipotesi più plausibile è che erede dell’RdC sarà MIA, la Misura di Inclusione Attiva rivolta ai cittadini non occupabili e realmente bisognosi di sostegno. I percettori dell’attuale sostegno al reddito stanno iniziando ad agitarsi. Il Governo Meloni ha stabilito, infatti, che nel 2023 saranno solamente sette le ricariche per gli occupabili. E il tempo sta per scadere. Durante questi mesi i cittadini avrebbero dovuto frequentare corsi di formazione, partecipare a servizi utili per la comunità, completare il ciclo di istruzione per arricchire il curriculum e trovare più facilmente un’occupazione.
Succederà realmente? I milioni di percettori che si troveranno senza Reddito di Cittadinanza potranno contare su un lavoro dall’oggi al domani? La risposta più realistica è che tante famiglie si troveranno senza entrate mensili. Un nostro lettore chiede “Io a 62 anni sono occupabile oppure no?“. La domanda è del tutto legittima. Pensare ad un’assunzione a questa età è difficile. Ma come si sopravviverà senza RdC se MIA è riservato agli occupabili?
Per rispondere capiamo chi sono gli occupabili per poi conoscere meglio i piani del Governo.
Con la Legge di Bilancio 2023, il Governo Meloni ha attivato una distinzione tra i percettori di Reddito di Cittadinanza. Da una parte ci sono gli occupabili, dall’altra gli inoccupabili. L’obiettivo finale è garantire l’accesso al mondo del lavoro per i primi in modo tale che non debbano più contare sul sussidio dello Stato e tutelare i secondi, economicamente più svantaggiati e impossibilitati a trovare un’occupazione.
In linea generale, dunque, possiamo dire che gli occupabili sono coloro che possono lavorare. Ciò non implica, però, che ci siano posti di lavoro pronti ad essere da loro occupati. Il mercato del lavoro è instabile e questo andamento incerto non sprona le aziende ad assumere. Nel momento in cui si ha bisogno di personale, poi, si cerca la qualità e la preparazione. Da qui l’importanza per i percettori di RdC di arricchire il curriculum per sperare in un’assunzione.
C’è un altro aspetto da considerare quando si parla di occupabili come persone che possono lavorare. Un uomo di 62 anni può svolgere un’attività indubbiamente, ma ci saranno aziende disposte ad assumere a pochi anni dalla pensione? Rispondere di sì significherebbe vivere in un mondo parallelo al nostro.
Si definisce “occupabilità” la capacità delle persone di muoversi agilmente nel mercato, cambiando posizione o azienda all’interno della propria carriera. Gli occupabili sono coloro che possiedono sia le capacità tecniche e l’esperienza, sia l’abilità di auto-promozione ossia la capacità di muoversi in modo proattivo per cercare opportunità soddisfacenti.
Il percettore di RdC che cerca lavoro deve formarsi, aumentare le proprie competenze, sviluppare le relazioni. Restare fermi a guardare o attendere il sussidio mensile si è rivelato controproducente. Ora è arrivato il momento di agire e non si ha molto tempo a disposizione. Giovani e meno giovani devono reinventarsi perché anche se MIA verrà erogato non sarà per molto tempo.
Ricordando che al momento di ufficiale non c’è nulla e che MIA è solo un’ipotesi al vaglio dell’esecutivo, la nuova Misura che dovrebbe sostituire l’RdC avrebbe come beneficiari
Significa che il nostro lettore riceverà MIA avendo 62 anni ma un altro particolare salta all’occhio. Gli occupabili saranno destinatari di MIA dopo l’RdC. Nello specifico potranno richiedere anch’essi la Misura di Inclusione Attiva dal 1° settembre (secondo indiscrezioni) ma per un tempo minore e con importo inferiore rispetto ai non occupabili.
I non occupabili riceveranno presumibilmente 500 euro di base con la possibilità di incrementare l’importo in caso di pagamento di un affitto. Si ipotizza che la somma erogata possa essere modulata in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Con riferimento ai tempi di erogazione, le ricariche previste sarebbero diciotto.
Gli occupabili, invece, riceveranno al massimo 375 euro e per non più di dodici mesi. Inoltre per poter richiedere il rinnovo della misura si dovranno aspettare sei mesi e ben un anno e mezzo in caso di terza domanda contro un mese di attesa dei non occupabili (dopo la seconda domanda la durata di erogazione scenderà a dodici mesi).
Da sapere che MIA potrebbe prevedere un cambiamento del tetto ISEE per l’accesso. Indiscrezioni parlano di un abbassamento della soglia dai 9.360 euro dell’RdC ai 7.200 euro di MIA. Contemporaneamente, però, si assisterebbe ad una modifica della scala di equivalenza per erogare importi più alti alle famiglie più numerose.
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