Tramite la legge di Bilancio, il governo Meloni ha messo in atto un aiuto per i contribuenti che non hanno versato tutti i pagamenti al Fisco. La norma è praticamente definitiva e bisogna capire quali saranno le date che elimineranno determinate cartelle esattoriali.
Sono stati tanti i temi trattati dall’attuale governo Meloni, tra questi anche la possibilità di dire addio a specifiche cartelle esattoriali in maniera automatica. I documenti interessati dalla manovra, però, devono essere contenuti in uno specifico lasso temporale.
Il Decreto Milleproroghe deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma le normative sono definitive. Tra le manovre più attese, come possiamo immaginare, troviamo la conosciuta “Tregua fiscale” che permette, appunto, di eliminare le cartelle esattoriali.
Tra i provvedimenti presenti nella Legge di Bilancia, una delle più interessanti riguarda proprio la cancellazione delle cartelle che sono inferiori a 1.000 euro e il debito per rientrare in questo contesto deve esser stato accolto dal Fisco entro e non oltre il 2015. Inoltre, i debiti maturati devono far riferimento allo Stato e non ad altri istituti. Questa novità è solo la punta di un decreto che ne presenta molte altre.
Il Decreto Milleproroghe, come sottolineato in precedenza, deve ancora vedere la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Inizialmente, il provvedimento era previsto per il 31 marzo ma tale data ha subito uno slittamento e ora si parla del 30 aprile. All’attuazione si potrà dire addio a quelle cartelle esattoriali che hanno, anche in caso di residuo, una cifra sotto i 1.000 euro.
Il contribuente non dovrà presentare alcuna domanda ma sarà l’Agenzia delle Entrate ad agire in questa direzione. Al momento, inoltre, la riscossione dell’ente per le cartelle definite agevolabili è bloccata fino al 30 aprile 2023. Mentre il 31 marzo è una data fondamentale per Comuni e enti locali, questo perché dovranno decidere se rientrare in questa politica di stralcio delle cartelle anche se giù alcuni Comuni si sono mostrati reticenti a tale direzione.
I Comuni e altri enti possono decidere perché lo stralcio riguarda la cancellazione delle cartelle con debiti verso altri istituti da quello principale dello Stato. Quindi, questi enti hanno facoltà di scegliere se accettare o meno la cancellazione, ricordando che in caso di consenso non si andranno a cancellare tutti i debiti ma solo interessi e sanzioni. Da come vediamo, dunque, molti contribuenti potranno voltare pagina e mettere alcuni debiti da parte, senza alcun tipo di ansia grazie anche allo stralcio di questo 2023.
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