Il grado di parentela determina l’accesso o meno alle agevolazioni della Legge 104. Vediamo qual è il limite insuperabile.
I cugini – parenti di quarto grado – possono usufruire delle agevolazioni della Legge 104? Scopriamo cosa stabilisce la normativa.
La Legge 104 nasce con l’obiettivo di semplificare la vita a chi presenta una menomazione psichica o fisica. Lo Stato si impegna ad erogare prestazioni economiche e assistenziali ai cittadini con una disabilità dovuta ad una malattia congenita, ereditaria o manifestata con il tempo. Per arrivare al riconoscimento dell’inabilità occorre superare un iter che parte dalla richiesta al medico curante dell’inoltro all’INPS del certificato che attesta la patologia e si conclude con la visita medica effettuata da una commissione di esperti. L’obiettivo del richiedente è ottenere il verbale in cui si riconosce l’invalidità e il grado di disabilità riconosciuto. La percentuale assegnata è molto importante per conoscere le agevolazioni a cui avere accesso. L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l’IVA al 4%, le detrazioni al 19% per determinati acquisti sono alcuni esempio. In più, la Legge 104 può essere concessa non solo al cittadino invalido ma anche ad un caregiver.
I caregiver sono i lavoratori che si occupano di un familiare con invalidità grave accertata. Per poter assistere al meglio i disabili possono contare su una serie di agevolazioni della Legge 104 come congedi straordinari retribuiti di due anni oppure i permessi dal lavoro mensili.
Dal mese di agosto del 2022 è possibile che i caregiver siano più di uno per lo stesso malato. In questo modo si potranno alternare nella richiesta del permessi eliminando la figura del referente unico. La condivisione dell’impegno è importante, soprattutto quando l’assistenza da fornire al familiare richiede una presenza quasi costante.
Una volta delineata la figura del caregiver è bene soffermarsi su quali parenti possono assumere tale ruolo.
I permessi e le agevolazioni concesse ai caregiver riguardano i parenti fino al terzo grado. Perfetto, si penserà, il legame di parentela di un cugino permette di assistere il familiare e usufruire della Legge 104. Infatti, nel pensiero comune, i cugini sono parenti di primo grado. Nella realtà non è così.
I cugini sono parenti di quarto grado. Tutto dipende dal calcolo della parentela ossia quel vincolo che unisce i discendenti da una stessa persona (lo stipite). La parentela diretta riguarda le persone con discendenza diretta come padre e figlio, nonno e nipote. Quella indiretta o collaterale, invece, unisce persone che hanno uno stipite comune ma non discendono l’una dall’altra come fratelli e sorelle, zii e cugini. Proprio da questa differenza resa visibile chiaramente nell’albero genealogico deriva il quarto grado di parentela dei cugini. Senza portala tanto per le lunghe, i cugini non possono essere caregiver dato che superano il terzo grado concesso dalla normativa.
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