
Google ha respinto la richiesta della Casa Bianca di rimuovere da Youtube il controverso film su Maometto, “The Innocence of Muslism”, che ha innescato una serie di manifestazioni anti americane nel mondo musulmano, a partire dall’uccisione dell’ambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens.
Il film, ritenuto blasfemo, sostiene che l’Islam sia una menzogna e il profeta Maometto un pedofilo, è focalizzato sulla religione e non sulle persone che la praticano.
Il video di 14 minuti dovrebbe essere il trailer per il film “Innocence of Muslims” scritto e diretto da Sam Bacile, ma si vocifera che il Sam Bacile non esista, come potrebbe non esistere il resto del film stesso. Il video ha infastidito la comunità islamica in quanto un insulto a Maometto. Viene considerato la causa scatenante dell’attacco al consolato statunitense in Libia.
Con una nota YouTube ha difeso la scelta di garantire il diritto alla libertà di espressione: “Noi lavoriamo duro per creare una community alla quale ognuno possa partecipare e che permetta alle persone di esprimere opinioni differenti”.
Secondo Google il video è conforme alle linee guida per la pubblicazione sulla piattaforma che esclude invece tutti i contenuti che contengono il cosiddetto “hate speech” ovvero discorso che promuova l’odio contro i membri di un gruppo.
Il video dunque rimane on line, ma il contenuto non sarà più disponibile in Libia, Egitto, India e Indonesia. Nei primi due è stato bloccato per “la situazione molto delicata”, nei secondi due perché i governi hanno comunicato a YouTube che il video violava le leggi locali. Oggi anche la Malesia ha chiesto a Google di bloccare l’accesso alla clip. Il ministro dell’Informazione, Rais Yatim, ha spiegato che il governo vuole la rimozione da YouTube a causa “delle agitazioni e delle ripercussioni” del video.
“Questa può essere considerata una sfida perché quello che va bene in un Paese può essere offensivo altrove: questo video, che è ampiamente disponibile sul web, rientra chiaramente nelle nostre linee guida e quindi resterà”.
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