
Wikipedia, l’enciclopedia online più famosa nel mondo, non è certo nota (a volte a torto) per la credibilità delle sue voci. Perciò appare particolarmente ironica l’ultima notizia circolata attorno a questo sito. Il protagonista è il famoso scrittore statunitense Philip Roth, che è stato recentemente informato da un amministratore di Wikipedia di ‘non essere una fonte credibile’ per modificare le pagine che descrivono i suoi stessi libri. Roth non ha fatto passare questo fatto senza ribellarsi.
La risposta è giunta con ben 2.655 parole di commento che sono state pubblicate in forma di lettera aperta dalla rivista statunitense The New Yorker. La voce di Wikipedia in questione, ‘La Macchia Umana’, dal titolo di un romanzo del 2000 di Roth, è stata poi rapidamente modificata dopo la pubblicazione della lettera dell’autore venerdì scorso.
Roth sosteneva che la pagina contenesse ‘un serio errore’ che aveva richiesto fosse rimosso: ‘Questa notizia era entrata in Wikipedia non dal mondo della verità ma dai borbottii del gossip letterario: non c’è alcuna verità in essa,’ non ha potuto evitare di aggiungere lo scrittore.
‘Comprendo il suo punto di vista che l’autore sia la prima autorità sul suo stesso lavoro, ma noi abbiamo bisogno di fonti secondarie,’ ha risposto, secondo quanto ha riportato lo stesso Roth, l’amministratore di Wikipedia in questione. La BBC, commentando la notizia, ha fatto del resto notare che il ‘numero di persone approvate per gestire il sito di Wikipedia è in declino’.
La maggior parte della lettera di Roth è utilizzata per chiarire, delucidare, spiegare, difendere o smentire diversi punti relativi al suo romanzo, in particolare le affermazioni presenti sulla pagina di Wikipedia secondo la quale l’autore avrebbe basato un personaggio chiave del libro, un professore accusato ingiustamente di razzismo, sul suo collega scrittore e critico letterario Anatole Broyard, morto nel 1990.
Roth nega con forza questa circostanza: ‘Anatole Broyard è mai stato in Marina? Nell’esercito? In prigione? All’università? Nel partito comunista? Ha avuto figli? E’ stato vittima innocente delle istituzioni? Non ne ho idea. Ci conoscevamo appena, mentre per essere ispirati a scrivere un intero libro sulla vita di un uomo, bisogna avere un interesse considerevole sulla vita di quest’uomo.’
‘La scrittura dei romanzi per il romanziere è un gioco di finzione,’ ha concluso Roth, giungendo alla conclusione che ogni autore abbia bisogno di ‘cinquemila elementi biografici che, messi insieme, formino il personaggio inventato al centro di un romanzo.’ L’incidente raccontato nel libro è invece stato ispirato da quanto accaduto all’amico di Roth Melvin Tumin, ex professore di sociologia a Princeton.
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