Wikipedia sciopera contro il SOPA, seguiranno altri big?

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Wikipedia SOPA blackout

‘Fate i vostri compiti in anticipo’. Questo paternalistico consiglio arriva nientemeno che dal fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales. Ma il numero uno della popolare enciclopedia online non si è improvvisamente interessato al rendimento scolastico dei suoi utenti. Piuttosto, intende avvertire che la versione inglese di Wikipedia è pronta a scioperare.

Il sito sarà infatti inaccessibile per 24 ore a partire dalla mezzanotte tra oggi e domani. La ragione è la protesta contro le due proposte di legge allo studio del Congresso degli Stati Uniti: il Protect IP Act e lo Stop Online Privacy Act. Si tratta della prima manovra importante da parte di un big di Internet contro queste bozze, alle quali l’intera comunità si è già fortemente opposta.

Si tratta di leggi che estenderebbero i poteri delle forze di polizia statunitensi e dei detentori del copyright contro il materiale venduto e distribuito online. Chi detiene i diritti d’autore di tale materiale potrebbe infatti lanciare delle azioni legali contro i siti web che ne hanno facilitato la distribuzione non autorizzata, mentre un ordine del tribunale potrebbe congelare gli account del sito, impedire ai motori di ricerca di linkarlo e agli inserzionisti di fare pubblicità.

Non è chiaro se anche Google seguirà l’esempio, anche se alcuni dipendenti dell’azienda, attraverso i loro profili su Google Plus, hanno dato un appoggio ad implementare il blackout di altri portali senza che il ranking sul motore di ricerca venisse abbassato. Tuttavia, Big G, insieme ad altri giganti come Facebook, Linkedin e altre 70 aziende, hanno fatto sentire la loro voce contro questi Acts.

NetCoalition, un’associazione che rappresenta tra gli altri Google, Yahoo!, Amazon.com, eBay, IAC, Bloomberg LP, Expedia e Wikipedia ha minacciato uno stop totale di tutti i servizi per il prossimo 23 gennaio: la cosiddetta ‘nuclear option’, per la portata che avrebbe sulla rete di tutto il mondo. ‘Il problema che stanno cercando di risolvere è reale, ma la soluzione non è efficace, anzi, potrebbe severamente minacciare l’industria della tecnologia,’ si legge nel comunicato ufficiale.

mar 17/01/2012 da Fabrizio Corgnati in Amazon, Censura online.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08