WikiLeaks, la mappa delle aziende che spiano telefoni ed email

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Wikileaks SpyFiles Map

WikiLeaks non smette di scioccare il mondo. E’ degli ultimi giorni il nuovo progetto del sito di Julian Assange: la pubblicazione di documenti che dimostrano la presenza di un’intera industria globale che fornisce ai dittatori gli strumenti per spiare i loro cittadini. Il sito Owni.fr, partner di WikiLeaks, ha realizzato una mappa interattiva per mostrare le rivelazioni contenute in questi file segreti, intitolata ‘le Nazioni Unite della sorveglianza’.

Tale mappa svela la rete delle aziende private di sorveglianza che intercettano in tutto il mondo i telefoni, le email, gli sms e i computer degli ignari cittadini. Un giro d’affari valutato intorno ai cinque miliardi di dollari all’anno. Tra i casi più scottanti, quelo della francese Amesys, che avrebbe venduto nel 2006 al regime di Gheddafi il programma Eagle, realizzato appositamente per tracciare e spiare le email degli oppositori.

‘I sistemi rivelati in questi documenti mostrano esattamente il tipo di sistemi che la Stasi (la polizia segreta dell’ex Germania Est, ndr) avrebbero voluto poter costruire,’ ha commentato Jacob Appelbaum, ex portavoce di WikiLeaks ed esperto di computer all’Università di Washington. ‘Questi sistemi sono stati venduti dalle aziende occidentali a governi come quello siriano, libico, tunisino ed egiziano, e quindi utilizzati per cacciare e assassinare delle persone.’

Il progetto del sito francese dedicato al data journalism nasce all’interno di SpyFiles, l’ultima trovata di Assange (si tratta dei primi dati rivelati dall’ottobre scorso, quando venne annunciato lo stop alle pubblicazioni di documenti per mancanza di fondi), che ha lavorato insieme a diverse testate internazionali, tra cui l’italiana L’Espresso. E, a proposito di Italia, anche il nostro paese non è immune dalla presenza di aziende spione: nella mappa se ne segnalano ben sette. Eppure la notizia, sui nostri media, è passata finora quasi inosservata: l’unica testata a riprendere il link è stata infatti Internazionale.

gio 05/01/2012 da Fabrizio Corgnati in spyware.

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