Wikileaks: Julian Assange difeso dagli hacker internazionali

Le notizie su Assange, attualmente in isolamento, si susseguono e i suoi sostenitori sono numerosi. Il problema però è che molti sono pirati informatici che stanno sferrando una serie di attacchi, da cui lo stesso creatore di Wikileaks ha deciso di prendere le distanze. Vittime degli attacchi dei pirati sono stati i siti di Visa, MasterCard e PayPal, rimasti inaccessibili per diverse ore. Cominciano ad esserci anche i primi arresti, tra cui un ragazzo di soli sedici anni accusato di essere coinvolto del blocco di tali siti. Insomma, a sostegno di Wikileaks sta sorgendo un vero e proprio esercito di rivoluzionari, che ha preso il nome di Internazionale Libertaria e che hanno avviato una operazione castigo, contro tutte le società che hanno bloccato i versamenti a WikiLeaks.
Ma la guerra informatica sembra essere solo all’inizio. I sostenitori di Assange – che alcuni giorni fa aveva rivolto un appello agli utenti del web per evitare che WikiLeaks scompaia dal web – hanno dichiarato che se verrà accettata la richiesta di estradizione in Svezia, la vendetta sarà tremenda.
Tra i vari gruppi nati a sostegno di Assange, che dal canto suo ha dichiarato di non aver assolutamente nulla a che fare con gli hacker, spicca Anonymous, che si è distinto per i micidiali attacchi che sono riusciti a mettere fuori uso i siti delle carte di credito.
Opera del gruppo sembra essere anche la straordniaria mobilitazione volta a sostenere la candidatura di Assange come Uomo dell’Anno sulla copertina di Time: il sito della rivista ha infatti già raccolto 400.000 voti a sostegno del creatore di WikiLeaks, attualmente in carcere con l’accusa di stupro. Accusa sulla quale cominciano a trapelare i primi dubbi.
Il movimento della nuova Internazionale Libertaria è stato anche analizzato sul Washington Post da Tim Hwang, che ha lavorato al Center for Internet Society di Harvard e attualmente dirigente del RoflCon, la conferenza mondiale sulla cultura della Rete.
Secondo lo studioso, in realtà, il gruppo adesso è nato per sostenere Assange perchè è l’uomo del momento, il loro eroe momentaneo, perchè visto come martire e simbolo della libertà d’informazione negata. Ma secondo lo studioso, una volta passato il fenomeno Assange, il gruppo si muoverà a sostegno di una nuova battaglia, come già accaduto ai tempi di Napster e PirateBay.
lun 13/12/2010 da sefra in Censura online.


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