Wi-Fi libero in Italia: il decreto Pisanu non cambia

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Wi-Fi

Dopo che si è discusso tantissimo sulla possibile parziale o addirittura totale abrogazione del decreto Pisanu, che avrebbe potuto, da un lato, creare problemi al governo ma, dall’altro, rilanciare la diffusione del Wi-Fi libero in Italia, tutto è finito con un nulla di fatto. Erano tantissimi i personaggi politici pronti a festeggiare questo evento quasi storico per il rilancio dell’infrastruttura dei servizi in Italia, e tutti si sono dovuti arrendere al volere della maggioranza del Parlamento che ha apportato soltanto alcune piccole modifiche senza cambiare quella che, in sostanza, è una legge che taglia le gambe allo sviluppo del Wi-Fi.

Il Wi-Fi libero in Italia non ci sarà, almeno per ora. In molti tra utenti e politici (come Brunetta) speravano in un radicale cambiamento della situazione, con una modifica radicale o, addirittura, con la totale abrogazione del decreto Pisanu, ed invece, si sono dovuti tutti ricredere, e sottomettere alla volontà del Parlamento.

In effetti, la possibilità di abrogazione era, praticamente, nulla: non è stata, infatti, discussa alcuna proposta di abrogazione, ma soltanto alcune piccole modifiche, poi approvate, che, di fatto, non cambiano assolutamente le cose. L’identificazione degli utenti (tramite scheda SIM) continuerà ad essere presente e, pertanto, lo sviluppo del Wi-Fi libero nel nostro paese resta ancora imbrigliato in questi dettagli burocratici.

La diffidenza nei confronti del cambiamento normativo e dovuto, soprattutto, alla volontà del ministro Maroni, restio a cambiare il decreto perché preoccupato per la sicurezza informatica nazionale. Un bene o un male per il nostro Paese? Solo il tempo potrà stabilirlo.

mer 27/10/2010 da Angelo Mosca in Governo.

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