
Il fondatore dell’enciclopedia online più famosa del mondo, Wikipedia, ha lanciato una petizione che intende bloccare l’estradizione negli Stati Uniti di uno studente britannico. Jimmy Wales ha reso così noto il suo sostegno allo studente di Sheffield Richard O’Dwyer, che rischia l’estradizione negli USA dove sarebbe incriminato per violazione del copyright.
E la petizione si sarebbe rivelata un ‘enorme aiuto’, secondo quanto ha dichiarato la madre di O’Dwyer, Julia. Le autorità americane sostengono che TVShack, il sito web fondato dal 24enne, pubblicasse link a film e programmi televisivi piratati. Sul sito web che ospita la petizione, Wales scrive: ‘I diritti d’autore sono un istituto importante, che servono un utile scopo morale ed economico. Ma ciò non significa che il diritto d’autore debba o possa essere illimitato.’
‘Internet, globalmente, non può tollerare la censura in risposta a semplici accuse di violazione del copyright,’ aggiunge il padre di Wikipedia. ‘Come cittadini dobbiamo lottare per i nostri diritti sulla rete. Richard O’Dwyer è il volto umano della battaglia tra l’industria dei contenuti e gli interessi del pubblico generale.’
Il ministro degli interni britannico, Theresa May, approvò l’estradizione di O’Dwyer negli Stati Uniti dopo una sentenza del tribunale dello scorso gennaio. Il mese scorso, O’Dwyer si è visto rinviare il suo appello contro la decisione, che si sarebbe dovuto tenere a luglio alla Corte Suprema.
‘E’ ovviamente piuttosto significativo avere il supporto di Jimmy Wales,’ dichiara Julia O’Dwyer. ‘Non lo ha fatto a cuor leggero, ma ha trascorso molto tempo a parlare con Richards. Ha concentrato i suoi sforzi per far passare il messaggio al governo, poichè il destino di mio figlio è nelle loro mani.’
O’Dwyer, uno studente dell’università di Sheffield Hallam, aveva spiegato di essere rimasto ’sorpreso’ quando gli agenti della polizia inglese ed americana sequestrarono materiale informatico dalla sua casa nel South Yorkshire nel novembre 2010.
Il caso fu istruito dall’agenzia immigrazione e dogane degli Stati Uniti, che sostiene che il sito TVShack.net abbia guadagnato oltre 230 mila dollari in pubblicità prima che le autorità americane ottenessero un mandato e sequestrassero il dominio nel giugno 2010. La signora O’Dwyer, che lanciò una petizione su gopetition.com, si è aggiudicato oltre 23 mila firme contro l’estradizione del figlio.
Wikipedia, dal canto suo, ha alle spalle una lunga storia di battaglie contro la censura online: già negli scorsi mesi, infatti, arrivò ad oscurare la versione inglese del suo sito in segno di protesta contro le proposte di legge anti-pirateria depositate al parlamento americano.
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