Virus su Facebook e Twitter: l’hacking diventa social

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Hackers

I social network, è fuori dubbio, sono uno strumento di comunicazione che ha rivoluzionato in maniera decisa il modo di comunicare sfruttando il web, permettendo alle persone di tenersi in contatto in maniera semplice ed immediata. La diffusione a macchia d’olio di questi servizi, però, ha inevitabilmente attirato l’attenzione degli hacker che, vista la possibilità di colpire un bacino di utenti davvero massiccio, hanno cominciato a studiare nuove tecniche per sfruttare bug o exploit di piattaforme come Facebook e Twitter per diffondere malware in maniera virale oppure per realizzare casi clamorosi di spam. E’ questo il caso delle nuove tecniche di clickjacking, che permettono a malintenzionati di sfruttare i click degli utenti dei social network su link particolari per re-indirizzarli su siti malevoli rubandone i dati personali. Questa tecnica ha consentito lo sviluppo di attacchi di tipo likejacking e scam che hanno colpito sia Facebook che Twitter, intaccando la sicurezza anche con pericolosi attacchi alla chat di Facebook.

Da qualche tempo a questa parte, infatti, il portale sociale di Mark Zuckerberg è soggetto ad un attacco soprannominato likejacking. Con la creazione di pagine fittizie, infatti, alcuni hacker sono riusciti a sfruttare un bug di Facebook grazie al quale, una volta che gli utenti cliccavano su Mi piace a determinati link, venivano re-indirizzati su pagine esterne dal contenuto malevolo.

Ancora oggi, il team di Facebook non è riuscito a risolvere del tutto il problema, riuscendo a limitarne la diffusione bloccando le pagine che sfruttavano questo bug e aiutando gli utenti di Facebook a riconoscere un virus. La tecnica, oltre ad essere molto efficace, è risultata anche molto pericolosa, poiché si è diffusa a macchia d’olio sfruttando la viralità del meccanismo dei Mi piace.

Anche Twitter è risultato vulnerabile ad un tipo di attacco molto diffuso, lo scam, che, sfruttando finti test con premi fittizi, richiede l’autorizzazione a postare contenuti sui profili, diffondendo in poco tempo messaggi e siti malevoli. Insomma, la sicurezza dei social network sembra essere il vero e proprio campo su cui concentrarsi nei prossimi anni per quanto riguarda la sicurezza informatica.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08