
Twitter ha compiuto questa domenica un altro passo nella strada che va da social network a piattaforma media più tradizionale: uno spot televisivo che promuoveva tra i fan del campionato automobilistico Nascar una pagina ‘curata editorialmente’ che raccoglieva alcuni tweet scelti per l’occasione.
Sette spot da 15 secondi ciascuno sono andati in onda durante la corsa Pocono 400: i primi nella storia di Twitter, che rappresentano anche gli esempi di più alto profilo da parte del social network di sfondare in televisione. Negli ultimi mesi, Twitter ha stretto legami con emittenti americane come Viacom e ESPN per dirigere il traffico verso il proprio sito in cambio della realizzazione di iniziative online che possano aumentare l’audience televisiva.
Gli spot di domenica, che mostravano i piloti della Nascar al volante mentre postavano tweet dai loro smartphone, promuovevano invece una pagina di nuovo stile aperta da Twitter per raccogliere i post a proposito della stessa gara. Sono stati una dozzina di dipendenti di Twitter a scegliere personalmente i post e le immagini di piloti, sponsor, opinionisti e tifosi che utilizzavano l’hashtag #NASCAR, nell’ambito di una partnership mediatica più ampia con la Nascar annunciata già il mese scorso.
La pagina di Twitter dedicata alla Nascar può essere visualizzata anche dai navigatori che non sono utenti registrati del social network. Si tratta del primo tentativo da parte dell’azienda californiana di intraprendere un approccio editoriale, piuttosto che affidarsi solamente all’attività dei propri 140 milioni di utenti per commentare un importante evento.
Il responsabile della comunicazione di Twitter, Gabriel Stricker, ha spiegato che la partnership con la Nascar fa parte di una più ampia missione da parte del sito di microblogging: quella di portare i fan più vicini alle cose di cui sono appassionati. ‘Uno spot di 15 secondi è l’equivalente televisivo di un tweet di 140 caratteri,’ ha dichiarato.
Le società tecnologiche della Silicon Valley sono storicamente riluttanti a pagare per gli spot televisivi tradizionali, preferendo affidarsi sul passaparola per la loro crescita. Ma mentre Facebook ha raggiunto 900 milioni di utenti senza mai pagare un dollaro per la pubblicità su alcuna piattaforma mediatica, Google negli ultimi anni ha iniziato a trasmettere spot per YouTube e il suo social network Google+, compreso uno andato in onda in America nel Natale scorso con i Muppets.
Ian Maude, responsabile di Internet per Enders Analysis, sostiene che i fan sportivi sono un target naturale per Twitter: ‘Molti eventi coperti da Twitter sono eventi sportivi. Questo rafforza l’idea che Twitter sia il medium più adatto per la copertura live, in tempo reale.’
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