
Il calciatore della nazionale inglese Wayne Rooney è finito nell’occhio del ciclone per aver utilizzato il suo profilo di Twitter per menzionare il suo sponsor Nike, spacciando un messaggio promozionale come commento personale senza indicare chiaramente che si trattava di una pubblicità.
Il suo messaggio, che sarebbe stato creato e deciso in collaborazione con il team di marketing di Nike, includeva lo slogan ‘Make it count’ e un link al video promozionale. Un commento simile, corredato dallo stesso link all’azienda di abbigliamento sportivo, è stato pubblicato dal suo collega calciatore Jack Wilshere.
L’accaduto è stato segnalato all’authority inglese per la pubblicità, che ha confermato che i tweet non erano chiaramente identificabili come pubblicità da parte di Nike e perciò non rispettavano il regolamento in merito. Ad entrambi i calciatori è stato imposto di non ripetere i messaggi nella loro forma attuale, mentre alla stessa Nike è stato chiesto di far sì che tutte le pubblicità che utilizzeranno Twitter dovranno essere facilmente identificabili.
Per difendere la sua campagna pubblicitaria, Nike ha dichiarato che Twitter è un canale di comunicazione tra due parti più diretto rispetto ai media tradizionali, aggiungendo che i due giocatori stavano comunicando solamente a coloro che avevano scelto di seguirli e che il fatto che Nike sponsorizzasse entrambi era ben noto al pubblico. Per questo motivo, aggiunge l’azienda, si riteneva che i follower di Twitter di Rooney e Wilshere non sarebbero stati tratti in inganno riguardo la relazione tra questi ultimi e Nike.
Allo stesso tempo, la società era sicura che le bacheche di Twitter dei due giocatori avessero chiarito quali tweet fossero personali e quali pubblicitari e che l’aggiunta di un link di Nike insieme allo slogan della campagna sotto forma dell’hashtag #makeitcount avesse reso sufficientemente chiaro che i tweet in questione fossero degli annunci pubblicitari.
Nel messaggio scritto da Rooney, postato sul suo account ufficiale di Twitter lo scorso gennaio, si legge: ‘Il mio buon proposito – iniziare l’anno da campione e finirlo da campione… #makeitcount gonike.me/makeitcount’. All’incirca nello stesso periodo, Wilshere scriveva: ‘Nel 2012, tornerò per il mio club – e sarò pronto per la mia nazione. #makeitcount.gonike.me/Makeitcount’.
La Advertising Standards Authority ha sentenziato: ‘Abbiamo considerato che non ci fosse nulla di ovvio nei tweet che indicasse che si trattava di comunicazioni di marketing di Nike. In assenza di indicazioni come #ad, abbiamo considerato che i tweet non ovviamente identificabili come comunicazione marketing di Nike e perciò abbiamo concluso che non abbiano rispettato le regole.’
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