Terremoto Giappone 2011, donazioni online per aiutare i terremotati

Dopo il terribile terremoto che ha colpito il Giappone, cui ha fatto seguito il devastante tsunami, il popolo giapponese si è trovato in una situazione apocalittica, in cui ogni tipo di aiuto è davvero oro colato per una popolazione che deve affrontare il disastro più grave dalla fine della seconda guerra mondiale. Molti dei colossi del web moderno, fortunatamente, si sono mobilitati a favore del popolo giapponese, creando pagine dedicate alla raccolta di fondi in soccorso delle vittime dello tsunami e per finanziare direttamente gli interventi della Croce Rossa, che sta già compiendo un duro lavoro di assistenza nel paese del Sol Levante. Chiunque, dunque, può contribuire alla causa, in maniera rapida e concreta, anche con cifre modeste. Vediamo quali sono gli strumenti che i big della rete come Google, Apple, Twitter e Facebook hanno messo a disposizione per effettuare delle donazioni in favore del popolo nipponico colpito dal terribile terremoto.
Dopo l’esperienza con il dramma di Haiti, per il quale i colossi del web sono riusciti, proprio grazie agli strumenti offerti dalla rete, a raccogliere un’ingente somma di denaro da destinare ai soccorsi per i terremotati dello stato sudamericano, i grandi del web sono tornati a mobilitarsi in occasione del terribile terremoto che ha colpito il Giappone e che sta devastando la sua popolazione. Vediamo in che modo è possibile contribuire, anche con modiche somme, ad aiutare economicamente i soccorsi nel paese del Sol Levante grazie agli strumenti offerti dal web.
Apple e iTunes
A poche ore dalla tragedia che ha colpito il Giappone, Apple, attraverso iTunes, ha messo in piedi un’opzione che permette a tutti gli utenti con un account registrato di fare una donazione a favore della Croce Rossa americana, che può variare dai 5 e ai 200 dollari, collegandosi a questa pagina.
Microsoft
Il colosso di Redmond, invece, ha scelto una strategia di intervento leggermente diversa. Tramite un post su Twitter, col profilo di Bing, Microsoft ha annunciato di voler donare 100 mila dollari alla causa giapponese, a patto che gli utenti ri-twittassero il suo messaggio. Questa scelta ha sollevato immediatamente una serie innumerevole di critiche, che hanno comportato la marcia indietro quasi immediata di Microsoft, che ha deciso di stanziare immediatamente i fondi promessi, senza attendere il ri-tweet degli utenti.
Per quanto riguarda Facebook, invece, le opzioni di donazione sono numerose, e tutte eterogenee tra loro. E’ possibile fare una donazione direttamente alla Croce Rossa tramite la funzione Cause, oppure semplicemente giocando ai giochi su Facebook di Zynga: acquistando le patate dolci su CityVille, i ravanelli su FarmVille o le mucche su FrontierVille sarà possibile contribuire all’azione che Save the Children sta portando avanti nei suoi soccorsi in Giappone. Infine, con un semplice mi piace sulla pagina di Explore, sarà possibile donare un dollaro alle vittime del terribile terremoto.
Anche su Twitter è possibile contribuire alla raccolta fondi diffondendo notizie utili attraverso l’utilizzo di hashtag, i termini preceduti dal cancelletto che permettono di trovare subito un argomento di interesse. I più seguiti per quanto riguarda la crisi umanitaria in Giappone sono #PrayforJapan e #tsunami.
Anche il colosso dei motori di ricerca ha voluto contribuire in qualche modo ai soccorsi per la catastrofe giapponese mettendo a disposizione un tool per la ricerca delle persone che ha permesso, fin dai primi attimi dopo il sisma, di lasciare oltre 140 mila messaggi di persone che erano alla ricerca di familiari o amici che erano in Giappone al momento del terremoto grazie anche a Google Crises Response e Person Finder
Seguire il terremoto online
Ci sono, inoltre, diversi strumenti per poter seguire in tempo reale l’evolversi della situazione del terremoto in Giappone, sia attraverso i social network, sia attraverso le edizioni online di diverse testate giornalistiche internazionali.
Su Facebook, ad esempio, è stata creata la pagina ufficiale sul terremoto in Giappone, mentre su Twitter è possibile tenersi costantemente aggiornati sull’evolversi della situazione attraverso gli hashtag che abbiamo elencato in precedenza: #Japan, #JPQuake, #JapanQuake, #PrayForJapan e #Tsunami. Anche su Youtube sono stati caricati diversi video inerenti lo tsunami che ha colpito il Giappone.
E’ possibile, poi, seguire tutte le novità riguardo la tragedia che ha colpito il paese del Sol Levante attraverso fonti ufficiali come il blog della CNN, della BBC o di Al Jazeera, tutti rigorosamente in inglese.
Insomma, gli strumenti messi a disposizione dalla rete sono davvero innumerevoli, nella speranza che possano essere davvero d’aiuto per la sfortunata popolazione giapponese.
mar 15/03/2011 da Angelo Mosca

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