
Uno studio condotto da SuperMoney rivela che, in rete, gli uomini sono molto più attenti al risparmio rispetto alle donne, che preferiscono dedicarsi alle proprie passioni, dallo shopping alla cultura.
Se è da riconoscere alle donne il merito di aver saputo conquistare tutti i settori della rete internet, dalla comunicazione all’informazione, dallo shopping on line ai social network, un’indagine condotta da SuperMoney, portale leader per confronto multi-comparato, ha però dimostrato come appartenga gli uomini il merito come utenti più propensi a ricercare soluzioni che facciano risparmiare.
SuperMoney ha preso in considerazione, come campione per la sua analisi, gli utenti che, dall’inizio del 2011 a oggi, hanno inoltrato richieste di prestiti, mutui, conti correnti e conti deposito, tariffe telefoniche ed energetiche. Il 75,18% delle domande totali proviene dagli uomini, mentre appena il 24,82% arriva dalle donne. Questi dati trovano conferma in tutti i settori: nel caso delle tariffe di luce e gas, il 69% delle richieste arriva dagli uomini, nel caso invece di prestiti e mutui il totale delle richieste maschili raggiunge quota 72%. Se invece ci spostiamo nel settore di risparmio e telefonia, la discrepanza si fa più ampia, con un solo 21% di domande “in rosa” (guarda i dati nell’infografica).
Secondo l’indagine di SuperMoney, l’unico prodotto che riesce a tenere incollate ad un monitor le donne è quello delle offerte luce e gas: in questo settore è infatti stato registrato il 24% delle richieste femminili totali. Sul versante opposto, con appena il 16% delle richieste totali “in rosa”, si colloca il settore della telefonia: sembra che le donne o ne capiscano poco o non siano del tutto interessate.
Potrebbe nascere spontaneo ora chiedersi quali siano gli interessi delle donne che navigano in rete. La risposta arriva dai dati Istat relativi al 2011: le donne internaute in Italia sono il 46,7% (gli uomini sono il 56,6%) e si dimostrano più interessate dei loro compagni alla ricerca di informazioni sanitarie (52% delle donne contro il 39% degli uomini) e alla ricerca di attività di istruzione o corsi di vario tipo (38% contro il 34,5% degli uomini). Al contrario, gli uomini on line sono più propensi a scaricare software (35,4% rispetto al 18,9% delle donne), utilizzare servizi bancari (36,5% rispetto al 27,2% delle donne) e cercare informazioni su merci e servizi (71,5% rispetto al 64,4%).

“Il pubblico femminile sembra poco interessato alle potenzialità del web come strumento per il confronto e la scelta di servizi fondamentali, dalle utilities ai finanziamenti- ha commentato Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney -. A sorpresa, è soprattutto l’uomo a occuparsi della scelta di prodotti e servizi on line, puntando a ottenere il maggiore risparmio possibile con l’aiuto del web”.
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