Hacker
Il Pentagono finanzia gli hacker USA, è polemica

Il Pentagono firma un armistizio con la comunità degli hacker. E lo fa a suon di dollari. E’ una notizia che ha suscitato lo sdegno di molti smanettoni di tutto il mondo quella del finanziamento concesso dalla DARPA, la controversa agenzia di ricerca e sviluppo della Difesa americana, alla Maker Faire, la fiera annuale che riunisce il mondo degli hacker e del fai-da-te tecnologico e che ogni anno attira in California oltre 100mila appassionati.
Hacker, il furto di connessioni è in aumento

Una nuova minaccia incombe sui navigatori di Internet. Gli utenti, infatti, non devono più guardarsi soltanto dai furti di cui possono essere vittima in rete, ma anche dei furti della stessa rete. Già, perchè il fenomeno dei criminali che si impossessano illegalmente delle connessioni a Internet di privati cittadini è in aumento e, secondo gli esperti, solo una piccola parte di questi vengono realmente scoperti.
L’hacker delle foto di Scarlett Johansson rischia il carcere

La cyber-spia accusata di aver hackerato le email di decine di star di Hollywood come Scarlett Johansson e Mila Kunis e disseminato le loro foto sexy su Internet si è dichiarato colpevole di nove capi di accusa. Christopher Chaney, hacker di Jacksonville, in Florida, ha ammesso reati che potrebbero costargli decenni in carcere e milioni di dollari tra multe e rimborsi, rivelano i documenti del tribunale.
Il sito del Vaticano offline per colpa di Anonymous, di nuovo

I dati personali dei giornalisti di Radio Vaticana sono stati pubblicati online e il sito web della Santa Sede è stato oggetto di un attacco hacker per la seconda volta in pochi giorni. Anche questo cyber-assalto, come il precedente, si ritiene opera dell’inafferrabile gruppo di attivisti online Anonymous.
Anonymous attacca il sito del Vaticano

Il ramo italiano del gruppo di hacker Anonymous ha mandato in tilt il sito web del Vaticano mercoledì, sostenendo che la motivazione del cyber attacco siano stati i recenti scandali e la dottrina conservativa della Chiesa Cattolica Romana.
Hacker rubano brani di Michael Jackson dagli archivi online di Sony: arrestati

Due hacker inglesi sono comparsi in tribunale a Londra dopo essere stati arrestati per aver scaricato illegalmente oltre 50mila canzoni dal catalogo di Michael Jackson contenuto all’interno degli archivi di Sony Music. Lo rivela il Sunday Times.
Anonymous rende irraggiungibile il sito dell’Interpol: ‘Non potranno fermarci’

Un blitz dell’Interpol contro gli hacker di Anonymous ha portato all’arresto di venticinque persone tra Spagna, Argentina, Cile e Colombia. I sospettati hanno tra i 17 e i 40 anni e farebbero parte di gruppi hacker ‘affiliati’ ad Anonymous, il collettivo anomimo e virtuale che agisce in maniera coordinata in rete con attacchi informatici mirati, conosciuti come attacchi DDoS. Le persone coinvolte rischierebbero fino a 5 anni di carcere.
Anonymous, l’Interpol arresta 25 hacker e il capo sudamericano

L’Interpol ha comunicato l’arresto di 25 persone, sospettate di essere membri del gruppo di hacker Anonymous, in una maxi-operazione tra Europa e Sudamerica. I sospetti, tutti di età tra i 17 e i 40 anni, avrebbero programmato una serie di cyber-attacchi contro istituzioni di vario genere, dai siti web della presidenza della Colombia a quelli della compagnia elettrica del Cile.
In carcere il giovane hacker che aveva attaccato Facebook

Dovrà scontare otto mesi di carcere Glenn Mangham, il 26enne studente di informatica di York infiltratosi come hacker su Facebook tra aprile e maggio 2011. Anche se l’obiettivo di Mangham era solo quello di mostrare al social network i modi per migliorare la propria sicurezza, come già aveva fatto con il motore di ricerca Yahoo, il giudice ha sentenziato che le sue azioni si sarebbero potute rivelare ‘disastrose’ per Facebook.
Gli hacker attaccano Microsoft India e rubano i dati dei clienti

Un gruppo cinese di hacker, Evil Shadow Team, si è introdotto domenica notte sullo store online di Microsoft India, rubando i dati di login e le password di tutti i clienti che hanno utilizzato il sito web per acquistare i prodotti del gigante di Redmond. L’aspetto preoccupante non è solo che i pirati informatici siano riusciti a violare la sicurezza di un sito di proprietà di una delle aziende informatiche più grandi del mondo, ma anche che i dettagli degli utenti fossero contenuti in un semplice file di testo, senza alcuna criptatura.














