Cina
Facebook in Cina: accordo raggiunto grazie a Baidu

Il team di Facebook, con il CEO Mark Zuckerberg in prima fila, non è intenzionato ad arrestare il suo successo dirompente, e sta pianificando una strategia di diffusione ancora più capillare, che potrebbe consacrarlo definitivamente come portale più visitato del mondo. Grazie ad un accordo appena siglato con il principale motore di ricerca cinese, Baidu, Mark Zuckerberg e Robin Li, direttore di Baidu, stanno lavorando ad un progetto tanto complesso quanto ambizioso. L’idea dei due imprenditori, infatti, è quella di creare un nuovo social network parallelo in Cina, ad immagine e somiglianza di Facebook, gestito in collaborazione dei due colossi, che sia ovviamente approvato dal governo del Paese più popolato al mondo. Dopo l’infinita battaglia con Google, il governo cinese aprirà finalmente le porte a Facebook?
Cina, censura su Twitter per una dissidente

La situazione per i dissidenti in Cina si fa sempre più complessa. La signora Cheng Jianping, dopo aver inoltrato. attraverso il social network dei cinguettii, ai suoi followers un tweet in cui il marito, Hua Chunhui, irrideva i giovani nazionalisti anti-giapponesi, è stata condannata a frequentare un centro di rieducazione per un anno, senza nemmeno subire alcun processo. Una condanna che è la spia di come nel grande paese asiatico la situazione per gli attivisti della rete sia davvero difficile.
Nobel per la pace: attaccato il sito web

Nemmeno il sito del premio nobel per la pace, vinto recentemente da Liu Xiaobo, uno scrittore cinese, attivo da molti anni nella difesa dei diritti umani sulla scena nazionale del suo Paese, viene esentato dall’attacco degli hacker. Dopo aver colpito, recentemente, alcuni account istituzionali francesi su Twitter, questa volta un attacco di alcuni pirati informatici taiwanesi ha colpito il simbolo digitale della pace nel mondo, ovvero proprio il sito del premio nobel per la pace. Ancora sconosciuti sono gli autori del gesto e, ancor più oscure, sono le motivazioni che li hanno condotti a questo attacco.
Mappe gratis in Cina contro Google Street View

Le mappe online sono, ormai, un servizio davvero indispensabile per tutti gli utenti del web e sono diventate uno strumento davvero utilissimo per la creazione di itinerari o, semplicemente, per soddisfare la curiosità di molti nell’osservare, almeno dal satellite, luoghi lontani e sconosciuti. Anche il governo cinese, dopo aver osservato il grande successo riscosso dal servizio mappe di Google, Street View, ha deciso di offrire ai suoi cittadini uno strumento di pari valore, in maniera totalmente gratuita, i cui contenuti, però, saranno gestiti direttamente dal regime di Pechino.
Tradurre il nome in cinese

In pieno terzo millennio, la Cina continua la sua scalata verso i verti economici e politici mondiali. Cosi, spesso, saper parlare il cinese potrebbe rivelarsi molto utile.
Sicurezza, pericolo hacker cinesi per Gmail

Sembra proprio che Google non sia destinato a trovare pace. Dopo il crack diplomatico della scorsa primavera, che ha portato ad una vera e propria crisi tra BigG e il governo cinese, su Gmail incombe, ancora una volta, il pericolo hacker cinesi.
Google non è realmente bloccato in Cina?

Dopo che la questione Google-Cina sembrava essersi risolta con un accordo bonario tra le parti, i due colossi tornano a far parlare di se’. Mentre gli utenti cinesi, infatti, confermano di poter utilizzare i servizi di Google, BigG afferma il contrario, ovvero di essere ancora bloccato nel paese asiatico.
Cina: la notte piccante del web

Dopo mesi di chiusura e blocco incondizionato dei siti hard, il governo cinese ha deciso di tornare a rendere navigabili le pagine a luci rosse. Anche se, secondo gli esperti, questo non è un passo verso la liberazione dei contenuti, anzi, l’esatto opposto.
Google, è pace fatta con la Cina

Sembra incredibile ma la querelle che ci ha tenuti impegnati tutta la primavera a seguire l’evoluzione della vicenda che vedeva scontrarsi Google ed il governo cinese sembra giunta al capolinea. Pare, infatti, che tra Google e la Cina sia pace fatta.
Google: ancora problemi in Cina

I problemi del colosso di Mountain View nella Repubblica Cinese sono lontani da una soluzione: Google purtroppo è l’unica a lottare in questa battaglia e i risultati si vedono. Qualche giorno fa, infatti, la Cina ha bloccato anche l’accesso alla versione mobile di Google.










