Banda Larga
Banda larga, fondi nel maxi emendamento del governo

Sarà la volta buona? Il governo italiano torna a promettere nuovi fondi pubblici per la banda larga e lo fa nella bozza del maxi emendamento appena approvato dal Consiglio dei Ministri. Una decisione in controtendenza rispetto alla recente sottrazione, da parte del ministero dell’Economia, dei 3,9 miliardi di euro ricavati dall’asta per le frequenze LTE originariamente stanziati proprio a questo fine.
Banda larga: Italia ultima in Europa

Lo sviluppo ed il prestigio di un paese, nell’era della globalizzazione, sta anche e soprattutto nella qualità dei servizi e delle infrastrutture che è capace di offrire ai propri cittadini. Nell’era del web 2.0, l’aumento della qualità delle connessioni a banda larga è diventato ormai un obiettivo comune a tutti i paesi più sviluppati che vedono nel finanziamento delle infrastrutture di rete la vera chiave del proprio sviluppo. Sebbene in Italia sia stata sviluppata da poco la connessione web più veloce al mondo, e la gara tra i vari operatori telefonici sembrava aprire nuovi spiragli di sviluppo per la rete italiana, la recente indagine condotta da Akamai relega il nostro Paese, manco a dirlo, agli ultimi posti della classifica dei paesi europei per quanto riguarda la qualità e la velocità delle connessioni Internet a banda larga.
WiFi gratis: a Milano nasce WiMi, la rete wireless gratis

Novità significativa in Italia nel campo del WiFi gratis: a Milano parte WiMi, l’iniziativa promossa da Comune e Atm (azienda dei trasporti pubblici del capoluogo lombardo) che prevede la disponibilità di reti wireless gratuite per i cittadini milanesi e non. WiMi consente una navigazione illimitata su pagine web di pubblico interesse, come quelle del Comune di Milano, quelle relative ai trasporti pubblici e al traffico, al turismo, agli eventi. Per quanto riguarda invece la rete Internet nella sua totalità è possibile navigarci complessivamente per un’ora al giorno. Dopo l’annuncio di 7,5 chilometri di WiFi gratis a Firenze, anche Milano si muove dunque per garantire un servizio wireless gratuito sul proprio territorio.
WiFi in Italia peggio della Malesia: la classifica degli hotspot nel mondo

Se state pensando di andare in vacanza con il vostro pc portatile per connettervi ad una rete wi-fi gratuita, per lavoro o per svago, scegliete una meta all’estero.
A parte che il WiFi libero in Italia per abolizione del decreto Pisanu è una novità recente, se è vero che la Lombardia ed il Trentino Alto Adige sono le prime regioni italiane per la quantità di accessi agli hotspot, ovvero i punti in cui ci si può connettere ad una rete wireless – gratuita o meno -, per quanto riguarda la classifica mondiale l’Italia è superata persino da Malesia ed Hong Kong.
I dati provengono da una ricerca comparativa sviluppata da Enter, operatore italiano di telefonia indipendente che appartiene al gruppo Y2K.
Banda larga: la connessione internet più veloce al mondo è italiana

A Pisa è nata la connessione internet più veloce del mondo: viaggia a 448 gigabit al secondo grazie all’utilizzo della fibra ottica. Questo velocissimo sistema di connessione ad internet, che può essere misurata con vari dispositivi online come SpeedTest, è stato creato a Pisa ed è frutto della collaborazione dei ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e degli operatori del Laboratorio nazionale di reti fotoniche del Consorzio interuniversitario per le telecomunicazioni. Questo velocissimo sistema di connessione internet consente di gestire una quantità di dati pari a: 20 film in alta definizione, 500 film in qualità standard, 22.500 collegamenti Adsl a 20 Mbit al secondo, 7 milioni di videochiamate o 100 milioni di telefonate standard.
Banda larga mobile in Italia: è gara tra gli operatori telefonici

A che velocità viaggia oggi internet mobile in Italia? In media a 14.4 Megabit per secondo, con picchi che toccano i 28 fino a un massimo di 42 Mbps nelle principali città. E’ poco? E’ tanto? Basti dire che nella Connectivity Scorecard, la classifica annuale stilata da Nokia Siemens Network che misura la connettività di un Paese in base a infrastrutture e utilizzo di tecnologie, l’Italia nello scorso anno figurava solo 22esima. In vetta, la Svezia, seguita da Usa e Norvegia. Ma qualcosa si muove anche in Italia. Dopo l’accordo sottoscritto nel novembre 2010 fra i sette operatori telefonici nazionali italiani – Telecom Italia, Vodafone, Fastweb, Wind, 3, Tiscali e BT Italia – e il Ministero dello Sviluppo Economico, che sancisce la nascita di una società per la creazione di infrastrutture di banda larga su tutto il territorio, sembra infatti essersi sbloccato lo stallo che ha finora posizionato il nostro paese agli ultimi posti in tema di connettività infrastrutturale e di navigazione.
Peer to peer, nuove limitazioni per file sharing in arrivo

A partire dal primo di marzo, in Italia si avranno importanti cambiamenti per quanto riguarda l’utilizzo della connessione ad internet, con un rallentamento dei servizi che consumano più banda, come il peer to peer e il file sharing. A deciderlo è stata Telecom Italia, che ha deciso di rendere più complicata la vita agli amanti del peer to peer, in quanto, la famosa compagnia telefonica ha annunciato che da marzo potrà limitare la velocità di connessione ad internet, rallentando di fatto tutti quei servizi che implicano un maggiore consumo di banda, il peer to peer ed il file sharing appunto. Telecom Italia giustifica la sua decisione affermando che in questo modo intende garantire l’integrità della rete e assicurare a tutti gli utenti la possibilità di accedere ad internet con una connessione abbastanza veloce anche negli orari in cui il traffico di dati online è particolarmente elevato.
Banda Larga: parte il progetto Vodafone 1000 comuni

Il progetto 1000 Comuni è stato annunciato solo due mesi fa e ha lo scopo di portare la banda larga a tutti i comuni che sono ancora relegati alla vecchia connessione da 56K. Il progetto era previsto per il 2011 ma a quanto pare il progetto è stato anticipato. Sono partiti già quattro comuni con questa nuova iniziativa, tra cui Noepoli in Basilicata, Pallare in Liguria, San Pietro Viminario in Veneto e Suni in Sardegna.
ADSL: Telecom Italia porta la banda larga a Torino

La banda larga in Italia rimane ancora molto indietro rispetto al resto dell’Europa e al momento stiamo parlando di cifre molto basse per una novità che permetterebbe la navigazione in Internet molto più veloce e sicura rispetto a quella utilizzata adesso. Per questo motivo molte aziende si stanno muovendo in questa direzione per migliorare la connesione al web e quindi rendere il nostro paese agli stessi livelli standard del resto d’Europa.
L’Italia è 26esima per qualità di banda larga

In un mondo che si orienta sempre più alla digitalizzazione ed al trasferimento di ogni tipo di contenuto online, l’Italia risulta uno degli ultimi paesi in termini di qualità di banda larga. Secondo un test effettuato su 24 milioni di connessioni in tutto il mondo, infatti, il nostro paese è risultato essere arretrato rispetto paesi come Cipro, Lituania e Slovenia. Insomma, non è il massimo per una nazione che vuole spiccare in Europa come una tra le più giovani ed orientate al futuro.










