Stalking su Facebook: privacy e sicurezza a rischio

Sta diventando sempre più diffuso, e per alcuni versi è un fenomeno inquietante: stiamo parlando dello Stalking su Facebook. Spiare gli altri su facebook è un fenomeno reale, quanto facile da attuare: basta che lo stalker crei una rete di contatti falsi, per impossessarsi di informazioni personali di utenti in buona fede.
Negli scorsi mesi Facebook ha fatto molto parlare per la creazione di applicazioni che consentivano di conoscere chi guardava il nostro profilo. Alcune di queste erano le solite bufale, altre erano pagine di puro spamming, però il sospetto si è diffuso.
BBC afferma che Facebook ha prontamente rimosso tutte le applicazioni di stalking come ‘Stalker Check’ e ‘Who has visited my profile’.
E’ interessante notare come il segreto di tali applicazioni, così come quello di molte altre, è dovuta al metodo di propagazione. Non appena le installiamo, il sistema ci propone di inoltrare una ‘notifica’ alla lista di amici su Facebook o addirittura pubblicare tale action sul proprio profilo personale.
Metodo di spam assolutamente discutibile, ma anche se rappresenta una delle principali caratteristiche e punti di forza di Facebook, ovvero la sua capillarità.
Ma se si parla di sicurezza e di privacy, c’è da riflettere: non sempre quello che sembra un gioco od un’applicazione innocua è priva di rischi. E’ divenuto oramai famoso un articolo di Business Insider che descriveva come proprio Mark Zuckerberg sia entrato in un account privato di un utente.
Alla faccia della privacy e della sicurezza sul web.
gio 18/03/2010 da Fulvio Pennacchio in privacy, spam.

















