
I segreti della Casta di Montecitorio continua a raccogliere sostenitori e seguaci su Facebook, mentre tra i politici di casa nostra si alza il malcontento. Ecco allora che dal sito della Camera arriva una nota di risposta, da Giuseppe Leone (capo ufficio stampa della Camera dei deputati), per l’ex-collaboratore licenziato dopo 15 anni di precariato.
Ognuno sostiene che il ‘giusto’ sia dalla sua parte, a chi dovremmo credere noi?! Almeno ora abbiamo due versioni differenti con le quali confrontarci, entrambe le facce della stessa medaglia.
Locazione di Palazzo Marini
‘Relativamente al noto tema della locazione di Palazzo Marini – spiega Giuseppe Leone -, l’autore afferma che la Camera dei deputati pagherebbe 25 milioni annui per l’affitto dell’intero Palazzo, sede degli uffici dei deputati, pari a 2 milioni di euro al mese. Al riguardo, ove ci si riferisca al cosiddetto Palazzo Marini 1, è stata già comunicata dalla Camera dei deputati alla proprietà la volontà di esercitare il diritto di recesso a partire dal 1 gennaio 2012. Da tale data, il risparmio annuo sarà pari a circa 14 milioni. Quanto agli altri tre Palazzi Marini esiste un vincolo contrattuale, senza facoltà di recesso, con scadenze rispettivamente nel 2016, 2017, 2018 e che pertanto non potranno essere, fino ad allora, annullabili né modificabili da parte della Camera’.
Polizza assicurativa sul furto di beni
‘Si sostiene, poi, che esisterebbe una polizza assicurativa che coprirebbe per intero il danno recato dal furto di beni – prosegue Leone -, facendosi intendere che di tale possibilità sia stato fatto anche un uso illegittimo. Si tratta, in realtà, di una polizza assicurativa attivabile esclusivamente in presenza di danni o furti subìti nei Palazzi di Montecitorio, esclusivamente in quei luoghi sottoposti alla diretta vigilanza della Camera, come – ad esempio – il guardaroba’.
Stipendio barbieri della Camera
Sempre nella nota si legge: ‘L’autore afferma nella pagina Facebook che i barbieri della Camera guadagnerebbero 11 mila euro al mese e che la loro provenienza geografica sarebbe la stessa di un ex Presidente della Camera. Va in primo luogo ricordato che gli addetti al Reparto Barberia sono attualmente sette e che la loro retribuzione media netta mensile è di circa 2.400 euro. Inoltre, come per le altre professionalità dell’Amministrazione di Montecitorio, anche questa è selezionata attraverso concorso pubblico, l’ultimo dei quali bandito nel 2003 ed espletato nel 2005 nel corso della XIV legislatura. La provenienza geografica dei sette addetti è, in realtà, assai diversificata, variando dalle province di Roma, Napoli, Rieti, Salerno e Catania’.
Scorta personale
‘Quanto alla ‘costruzione materiale’ di falsi documenti recanti minacce a deputati al fine di accedere al servizio di scorta personale – continua il capo ufficio stampa -, va evidenziato che l’attribuzione della scorta, lungi dal configurare qualunque ruolo o competenza dell’organo parlamentare, è rimessa esclusivamente alle valutazioni del Comitato nazionale o provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Stessa carenza di competenza della Camera è relativa alla cancellazione delle sanzioni irrogate per violazione del codice della strada e prevalentemente relative all’accesso alla Zona a Traffico Limitato di Roma, attraverso l’invio di una raccomandata A/R al Prefetto interessato con motivazioni connesse all’esercizio di funzioni istituzionali. Come è intuitivo, invece, le valutazione delle istanze prodotte dai parlamentari uti singuli è demandato in via esclusiva alle autorità competenti’.
Voli aerei
E ancora, i voli aerei: ‘Circa il fatto che i deputati, nonostante abbiano il diritto di viaggiare gratuitamente sui voli aerei nazionali – conclude la nota -, possano comunque accumulare punti mille miglia Alitalia da poter sfruttare successivamente anche a favore dei familiari e che all’interno dell’agenzia di viaggi opererebbe un ‘funzionario parlamentare’, il cui stipendio sarebbe di 7 mila euro mensili, si fa presente che presso tale agenzia di viaggi non operano dipendenti dell’Amministrazione della Camera, ma addetti della società cui il servizio è affidato. Occorre, altresì, sottolineare che l’offerta Millemiglia è stata formulata unilateralmente dall’Alitalia, senza alcun interessamento della Camera, su richiesta dei singoli deputati. La Camera, in sede di imminente rinnovo contrattuale con tale società, chiederà di accumulare direttamente le ‘miglia’, al fine di risparmiare sui viaggi richiesti dall’attività parlamentar’.
Compagnie telefoniche
Non manca poi il cenno ai telefonini: ‘Circa le asserite agevolazioni tanto sul listino per i deputati sulle utenze cellulari TIM quanto sull’acquisto delle autovetture dell’azienda Peugeot, vale il principio per cui le proposte commerciali che le singole aziende avanzano in tal senso nei confronti dei deputati avvengono nell’ambito della loro discrezionalità d’impresa e senza alcun tipo di intermediazione della Camera. In riferimento al cosiddetto fenomeno dei ‘deputati pianisti’, si fa presente che ad inizio di questa legislatura – come ampiamente riportato dagli organi di informazione – è stata adottata alla Camera, su proposta del Presidente Fini, una nuova metodologia di voto basata sul riconoscimento delle cosiddette ‘minuzie’ del parlamentare volta a tutelare al massimo proprio la garanzia della personalità del voto, stroncando così questo fenomeno di malcostume’.
Assistenza sanitaria
In chiusura, Leone parla dell’assistenza sanitaria a favore dei deputati: ‘essa è a carico di un apposito fondo di solidarietà alimentato dai contributi versati dai singoli deputati ed è in equilibrio finanziario, come si evince dal relativo bilancio pubblicato anche sul sito internet della Camera in allegato al bilancio consuntivo della Camera medesima’.
Nel frattempo la caccia all’identità di Spidertruman continua e le discussioni sul web si fanno sempre più accese. Cosa dobbiamo aspettarci?!
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