Skype su Android, attenzione alla privacy

Sebbene Skype sia il servizio VoIP più utilizzato al mondo, e si sia diffuso ed integrato alla perfezione anche sulle piattaforme mobili più diffuse come Nokia, iPhone e smartphone Android, qualche volta risente di alcuni problemi legati alla privacy ed alla sicurezza, a volte anche gravi. E’ di questi giorni, infatti, la notizia che Android Police ha segnalato la presenza di una grave falla nell’ultima versione di Skype su Android, il sistema operativo mobile di Google, che permette a qualsiasi malintenzionato di poter accedere a praticamente tutti i propri dati sensibili conservati sul proprio smartphone. Un problema che sicuramente deve essere preso con serietà da chiunque utilizzi Skype sul proprio smartphone Android e che speriamo venga risolto presto. Analizziamo insieme in cosa consiste la falla di sicurezza su Skype per Android.
Il problema riscontrato da Android Police sull’ultima versione di Skype per Android riguarda l’omissione di un’operazione fondamentale che permette di proteggere il programma da eventuali attacchi esterni. Il database SQLite 3, infatti, che contiene tutte le informazioni sull’account e i log delle chat, non viene cifrato e quindi chiunque può accedere liberamente ai dati contenuti in esso.
In pratica, dunque, qualunque malintenzionato, con le giuste conoscenze e gli strumenti giusti, potrebbe sfruttare questa mancanza per accedere a tutti i dati degli utenti che utilizzano Skype su Android, mettendo in serio pericolo informazioni delicate e sensibili come numeri di telefono ed indirizzi.
Il team di Android Police, poi, ha dimostrato, utilizzando Skypwned, come sia semplice sfruttare questa falla, acquisendo i dati di un utente fittizio di Skype, e registrando la procedura nel video seguente:
Insomma, se avete uno smartphone Android vi consigliamo di utilizzare con molta cautela l’applicazione Skype, nell’attesa che gli ingegneri della società trovino al più presto un rimedio e rilascino un aggiornamento dell’applicazione, visto che stanno già studiando la situazione per trovare una soluzione rapida ed efficace al problema.
lun 18/04/2011 da Angelo Mosca in privacy.















