
Tra Skype e Vodafone pare sia nata una vera e propria guerra a causa delle nuove tariffe che Vodafone sta promuovendo e che di fatto ostacolerebbero il VoIP. Skype, il sistema più utilizzato per le chiamate online, ha infatti accusato Vodafone di aver messo in atto piani tariffari che limitano la libertà degli utenti sul web impedendone l’uso del VoIP a causa di restrizioni contrattuali che secondo Skype sono assolutamente arbitrarie. Vodafone sostiene che in realtà nelle sue offerte non c’è nulla di arbitrario, semplicemente alcune comprendono il VoIP e altre no.
In pratica però, con i nuovi piani tariffari messo a punto da Vodafone, non sarà più possibile utilizzare Skype nei casi in cui l’utente utilizzi una rete 3G appartenente a Vodafone. L’unica possibilità per poter continuare ad utilizzare Skype e gli altri software di comunicazione vocale online come Viber, che consente anche chiamate dall’iPhone, e Tango, è utilizzare l’opzione Mobile Internet Plus, che costa 8 euro a settimana per 2 Gigabyte di dati.
Con i piani tariffari di base previsti da Vodafone, che sta lavorando a un progetto di estensione della banda larga a circa 1000 comuni, è dunque possibile navigare, ma non usare il VoIP, cosa non possibile neanche con le chiavette per l’accesso alla rete, suscitando numerose polemiche e proteste soprattutto da parte dei rappresentanti di Skype.
Questi ultimi tra l’altro, hanno accusato Vodafone ma anche altri operatori di telefonia mobile – Tim e Wind – di non rispettare il principio di neutralità della rete e di non essere in linea con quanto previsto dalla normativa europea in materia di telecomunicazioni e limitando di fatto, la libertà degli utenti. Skype sostiene dunque che azioni di questo tipo in realtà non fanno altro che minacciare l’innovazione e la libertà di scelta per i consumatori.
La risposta di Vodafone a tali accuse non si è comunque fatta attendere. I portavoce dell’azienda hanno affermato infatti che in realtà i clienti possono scegliere tra tante tariffe, con o senza VoIP.
Un altro aspetto molto dibattutto riguarda invece la questione dell’internet a due velocità, di cui una presenta opportunità di gran lunga maggiori rispetto all’altra. E a tal proposito, Il dirigente europeo di Skype, Jean-Jacques Sahel, ha affermato che a tutti gli utenti della rete dovrebbero essere offerte le stesse possibilità e che loro dovrebbero poi scegliere cosa fare online.
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