Siti-truffa per la vendita di biglietti delle Olimpiadi promossi da Google AdWords

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Biglietti Olimpiadi

Google e i prossimi Giochi Olimpici di Londra sono al centro di uno scandalo emerso in questi giorni sulla stampa inglese: il motore di ricerca più famoso del mondo ha infatti guadagnato denaro dalla promozione di siti illegali che promettevano la vendita di biglietti per le Olimpiadi.

A rivelarlo è stata l’emittente BBC 5 Live grazie alla telefonata di un’ascoltatrice, una certa Liz, che ha denunciato un sito chiamato ‘Live Olympic tickets’ e promosso in cima alla pagina dei risultati di ricerca di Google.

‘Era un annuncio sponsorizzato (del servizio Google AdWords, ndr) in cima alla pagina, per cui abbiamo presunto che fosse un sito ufficiale e affidabile,’ ha dichiarato Liz allo show radiofonico d’inchiesta. ‘Quindi abbiamo speso 750 sterline per acquistare due biglietti per mia mamma e mio papà che volevano vedere la gara dei 1500 metri.’

Ma dopo aver piazzato l’ordine, l’azienda, non riconosciuta ufficialmente come rivenditrice di biglietti per le Olimpiadi del 2012, ha chiesto di faxarle una copia della firma, per completare la transazione. A questo punto Liz ha capito la truffa e ha avvertito l’emittente radiofonica.

E, mentre Google ha intascato il denaro dagli annunci illegali, Liz non è finora riuscita a farsi restituire le 750 sterline spese. Ora gli annunci sono stati rimossi, ma solo dopo una settimana dalla richiesta della Metropolitan Police. ‘Abbiamo una politica su ciò che gli annunci possono o non possono mostrare su Google,’ spiega un portavoce di Big G.

‘Queste linee guida sono fatte rispettare sia da sistemi automatici che umani. Quando siamo informati di annunci che non rispettano la nostra politica, investighiamo e li rimuoviamo se necessario. Per esempio, lavorando con la polizia, abbiamo recentemente eliminato una serie di annunci sulle Olimpiadi.’

‘Il nostro obiettivo è creare un modo semplice ed efficiente per la promozione dei business legittimi e la vendita di beni e servizi, proteggendo allo stesso tempo loro e i clienti dalle attività illecite. Stiamo continuamente investendo in modi per migliorare i nostri sistemi.’ Ma nel frattempo il sito è rimasto online per settimane, truffando chissà quanti ignari utenti.

mer 11/01/2012 da Fabrizio Corgnati in advertising, AdWords.

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