
Il lancio, c’era da aspettarselo, è stato fissato intorno alla data del prossimo Ramadan, a luglio. Salamworld, del resto, ha il suo target di utenza ben precisa proprio nei musulmani: si tratterà di un social network in perfetto stile Facebook (compreso il colore blu), ma dai contenuti più puliti e più filtrati.
Non si tratta di un’assoluta novità: già nel 2010 l’organizzazione radicale egiziana dei Fratelli musulmani, infatti, lanciò il primo social network islamista. Ma la start-up International Islamic, fondatrice di questo progetto, con sede a Istanbul, ha spiegato di puntare al raggiungimento di 50 milioni di utenti nei primi cinque anni dalla sua nascita. uno dei proprietari, Abdulvahed Niyazo, crede che gli attuali social media aprano i giovani musulmani ad idee alle quali non dovrebbero essere esposti.
‘Il contenuto utilizzato negli altri social network non è molto sicuro ed è pieno di ‘haram’ (la parola che in arabo significa proibito, ndr),’ ha dichiarato al quotidiano Hürriyet Daily News. ‘Non vogliamo che i nostri giovani assorbano queste idee a cui non sono familiari.’
Niyazo ha spiegato che il sito vuole semplicemente creare un ambiente appropriato dove i musulmani possano interagire online in modo social. ‘Non stiamo costruendo una moschea virtuale, ma solo creando un ambiente ‘halal’ per i musulmani,’ ha dichiarato.
Nello spot che promuove Salamworld, si spiega: ‘Filtrando i contenuti pericolosi, facendo sì che rispettino i valori familiari, ci conformiamo alle necessità dei musulmani di tutto il mondo. Come Salamworld, il nostro obiettivo è quello di superare tutte le barriere politiche, culturali e di linguaggio, aprendo il mondo ai musulmani e i musulmani al mondo’.
Il direttore comunicazione di Salamworld, Said Sadov, ritiene importante che i principi religiosi siano onorati in tutti gli aspetti della vita quotidiana: ‘Come musulmano, la religione e il business non sono separabili,’ ha dichiarato a The World. ‘Qualsiasi cosa si faccia per il business dev’essere in linea con i principi e i valori religiosi.’
Il potenziale mercato di utenti musulmani online è di 300 milioni e a Salamworld basterà quindi catturarne il 17% per raggiungere il suo obiettivo di 50 milioni. L’azienda, intanto, ha già attratto l’attenzione degli investitori, ottenendo decine di milioni di dollari per la creazione del sito.
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