Risorgiblog, in rete è dibattito sul rapporto tra social network e blog

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Blog

Il blog è morto, evviva il blog. Anche in questo primo scorcio di 2012 si è riaperta in rete la discussione sul futuro dei blog, messo sempre più a rischio dalla crescita imponente dei social network come Facebook e dei siti di microblogging come Twitter. E giornalisti, esperti di social media nonchè gli stessi blogger hanno espresso in breve tempo una grande quantità di opinioni sulla materia, tanto da rendere l’argomento #risorgiblog uno degli hashtag più diffusi degli ultimi giorni. Andiamo a riassumere le opinioni e le posizioni più diffuse.

Stando ai numeri, sembra ancora decisamente presto per decretare la morte del blog, come spiega Vincenzo Cosenza: ‘I blog su WordPress, la piattaforma più usata, sono in aumento e stanno per toccare i 70 milioni. Quelli su Tumblr sfiorano i 40 milioni. Certo non è dato conoscere il tasso di abbandono, ma la crescita delle nuove aperture è significativa. Quello che vedo è una mutazione del modo di usare i blog. Prima venivano usati per condividere lunghe elucubrazioni, brevi pensieri o contenuti scovati in rete. Ora si tende a mettere sul blog ciò che si vuole far rimanere nel tempo e ritrovare. Ai social network il compito di amplificare i pensieri del blog e accogliere frammenti di esistenza fuggevoli, utili a segnalare la nostra posizione in rete e a curare le relazioni amicali.’

Ma occorre anche intendersi sulla reale definizione del termine blog, abusato al punto tale da arrivare a indicare una quantità di siti molto disparati tra di loro. Lo sostiene Pierluca Santoro: ‘Personalmente ritengo che il termine blog sia ormai una ‘parola scatolone’, troppo ampia di significati per poter dare un senso unico ed univoco al dibattito che pure continuo a seguire con attenzione ed i cui sviluppi mi piacerebbe affrontassero la questione del blog come format editoriale adottato anche da quotidiani e, appunto, superblog.’

A sollevare il tema della convivenza tra blog e social network è invece Luca Conti: ‘Voglio ridurre il tempo dedicato alle relazioni attraverso i social network, a favore di relazioni fuori dai social network. Nel 2011 mi son reso conto di aver speso e investito molto tempo in cura di relazioni con persone a distanza, alcune anche mai ancora conosciute di persona. Alcuni di questi investimenti non sono stati fruttuosi e quindi mi interrogo quanto paghi e quale equilibrio avere nel curare relazioni mediate dai social network. Non li rifuggo, ma credo di dover tornare su un equilibrio che ne riduce il tempo e l’investimento. Non necessariamente questo significa sostituire quel tempo con la cura del blog personale. Non ho mai usato le note su Facebook, per capirci, quindi non intendo usare il blog personale in sostituzione degli aggiornamenti di stato di Facebook o Twitter.’

Ma c’è chi invece lo fa. E in numeri sempre crescenti, tanto da provocare un vero e proprio esodo dai blog ai social network: ‘Mi pare di vedere una grande divaricazione: mentre il flusso dai blog verso i social network è naturale e voluto, il contrario avviene per forza di cose con meno frequenza. La riduzione di attenzione verso i blog è in buona parte secondaria alla migrazione dell’attenzione verso i social network. Se c’è una economia dell’attenzione questa moneta prima o poi finisce. Resta da capire quanto ci convenga in termini generali (visto che sono un lurido moralista, moraleggio) preferire la navigazione rapida sulla superficie delle cose piuttosto che tentare la sua analisi in profondità. Ma ho come la sensazione che la direzione di simili scelte sia molto adeguata ai nostri tempi.’

mar 03/01/2012 da Fabrizio Corgnati

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08