Radiohead in difesa del P2P

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RadioHead

Il mondo della musica appare, mai come in questi giorni, completamente spaccato in due fazioni riguardo le opinioni sul P2P. Se, infatti, da un lato artisti del calibro di Elton John e Bono Vox affermano di essere fortemente contrari al file sharing dei brani musicali; dall’altro Shakira e Nelly Furtado sono invece favorevoli al P2P poichè, secondo loro, darebbe la possibilità di ascoltare buona musica a chi ha difficoltà economiche.

A queste due grandi artiste, inoltre, si aggiungono i Radiohead che non ritengono assolutamente il P2P una minaccia incombente per le industrie discografiche. A tal proposito, proprio Ed O’Brien, il chitarrista del gruppo, è iscritto alla Featured Artists Coalition, un’associazione composta da tutti gli artisti che sono a favore del P2P. Secondo il chitarrista il P2P odierno è soltanto la trasposizione moderna di ciò che si faceva più o meno venti anni fa, quando i brani trasmessi in radio venivano registrati a casa, per uso personale.

Anche allora c’era chi gridava al crimine, ma nonostante tutto, le major discografiche sono ancora al loro posto, con i loro profitti. I Radiohead, inoltre, sostengono che il principale guadagno per gli artisti sono i concerti dal vivo e, pertanto, una diffusione digitale dei loro brani avrebbe solo l’effetto positivo di promuovere le loro creazioni ed invitare i fans ad acquistare biglietti per i propri concerti. Voi come la pensate?

gio 28/01/2010 da Angelo Mosca in Copyright.

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